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  1. Alberto Lusiani Rispondi
    Secondo me e' apprezzabile che i premi siano assegnati sulla base di un confronto all'interno di aree scientifiche definite, piuttosto che dal confronto tra atenei che hanno una varieta' spesso molto diversa tra loro di aree di ricerca. La determinazione di quante risorse premiali siano destinate ad ogni area scientifica dovrebbe essere pero' una decisione politica, piu' che dipendere dal numero di occupati oggi.
  2. Maurizio Rispondi
    Pur sapendo che la questione dei finanziamenti premiali è a livello dipartimentale, potrebbe essere comunque utile consentire ai docenti dei vari dipartimenti di indicare se vogliono essere giudicati più sulla Didattica che sull'attività di Ricerca (o viceversa)? Grazie
    • Giovanni Rispondi
      Concordo con Maurizio. Dal momento anche la didattica è (o dovrebbe essere) una missione prioritaria dell'università non vedo perchè dovrebbero essere considerati meritevoli solo quelli che si concentrano sulla ricerca ignorando totalmente quelli che per scelta (o per carenza di fondi o ambiente sfavorevole) si sono concentrati sulla didattica. Ricordo inoltre che se alcuni si sono potuti concentrare sulla ricerca è, in alcuni casi, anche perchè gli è stato concesso dal minor carico didattico grazie all'impegno assunto dai colleghi "meno meritevoli". Infine una piccola nota polemica: la mia impressione è che quella che passa per "qualità" stia diventando sempre più spesso una combinazione di "quantità" e "moda": nel mio campo (chimica organica) basta che nel tema di ricerca compaiano i prefissi bio-, eco-, green- per renderla immediatamente d'attualità a prescindere dal fatto che concorra davvero a portare ad un avanzamento della conoscenza.