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  1. antonietta Rispondi
    aahh !!! dimenticavo... si potrebbe rivedere come vengono spesi i soldi pubblici per gli ausili disabili...un esempio...stessa carrozzina.. se me la compro io 700 e. se me la passa l asl costo.... 1500 e. .................moltiplicate x tutti i vari ausili .....dai letti ai deambulatori ecc.. ecc..
  2. antonietta Rispondi
    una parola...CHE SCHIFO e ci ritroviamo a fare la guerra dei poveri e.. per giunta pure malati.....meglio ai disabili o i giovani???? e dobbiamo subire in silenzio??? con tutti i social non si puo' fare una petizione popolare? io sono ignorante in materia pero'.. ci stò !!!
    • GIOVANNI Rispondi
      ho letto tardi.ma non e mai troppo tardi.UNIAMOCI
  3. Claudio Castegnaro Rispondi
    Concordo con i contenuti dell'articolo eccetto che sul dubbio sollevato in merito all'equità della legge 13/1989. Secondo me è fondamentale garantire un diritto esigibile per garantire l'accessibilità delle strutture - e quindi la partecipazione attiva alla vita sociale - a prescindere dalle condizioni di reddito/ricchezza.
  4. Luca_Ba Rispondi
    Senza contare che interventi volti a togliere le barriere architettoniche portano sicuramente molto lavoro a tutto il settore edile fortemente colpito dalla crisi economica, soldi che certamente rimarrebbero sul territorio nazionale diversamente da un finanziamento a pioggia usato per comprare di tutto anche tanta merce d'importazione. Sia chiaro rendere la vita migliore ai disabili è la cosa più importante ma dobbiamo considerare tutto anche dal punto di vista meramente economico. Una cosa mi incuriosisce, Trenitalia sta migliorando molto le stazioni anche dal punto di vista dell'accessibilità ma i finanziamenti sono interni? Fondi europei? Mi domando se qualcuno sa più di me.
  5. Michele Rispondi
    Una precisa scelta di politica economica: per (errati) calcoli elettorali, si preferisce dare la paghetta di stato ai diciottenni piuttosto che fare un investimento in civiltà a favore degli invalidi (di oggi e di domani). Un segno dei tempi. Un indice della scala di valori degli attuali governanti.