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  1. Flavio Miccono Rispondi
    Sono d'accordo, introdurrei anche una tassa sulla "Guerra" anche se con fini di "pace". L'indennità ai parlamentari di qualunque Stato europeo, ed extraeuropeo, dovrebbe essere dimezzata ogni volta che muore un soldato, di qualunque nazionalità, di qualunque stato.
  2. Mark Rispondi
    Certo che stipendi maggiori attirano menti migliori. Il problema degli appannaggi politici (centrali e non) è la mancanza di trasparenza. Mi spiego meglio, per servire il mio Paese (con dedizione, incorruttibilità e tutto il tempo disponibile) io ipotetico luminare sono più tentato da un appannaggio di 200K annui che da un cambio completo della mia vita, in cui mi si chiede di rinunciare a introiti ben più alti addirittura per poi guadagnare come un maresciallo dei carabinieri (con tutto il rispetto). Ma queste risorse impiegate limpide devono essere. Se inizio a sentirmi ipoteticamente proporre 10 mila al mese, però impignorabili, però coi rimborsi, però coi portaborse, però più i gettoni, però poi vitalizio (!), però con la buvette, però col barbiere (?!), però con gli spostamenti gratuiti anche fuori dall'attività politica (??!!!) però però però... beh, tutto ciò risulta più allettante per un mariuolo intrallazzatore o per uno speculatore che vuole guadagnarci in favori od altro, perché se davvero sono un incorruttibile luminare tutto questo non mi lascia nemmeno davvero quantificare quanto mi viene proposto per il mio potenziale apporto alla macchina pubblica. Quanto detto al lordo dei (giustificabili) sputi in faccia che comporta l'onta di fregiarsi del titolo di onorevole della repubblica, soprattutto se si vuole fare il giusto e non comprare consenso immediato. Razzi, Verdini o Scilipoti saranno insensibili, la Prof.ssa Fornero credo abbia sofferto la valanga di fango.