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  1. giovane arrabbiato Rispondi
    Un paio di precisazioni. 1)L'Isis vendeva il petrolio a 30 dollari al barile, ben al disotto dei prezzi di mercato e secondo appunto logice di domanda e offerta, l'offerta a 30 è stato uno dei fattori del declino del prezzo, non viceversa. Non è un caso che da quando la ''cattiva'' Russia si sia messa a bombardare i camion che trasportano il petrolio per l'Isis, il prezzo è ritornato a crescere fino ai 50 attuali. 2) Bilal Erdogan, figlio del President turco era il trafficante di riferimento per l'Isis. Da quando la Turchia ha smesso di cooperare con loro, stanno collassando. 3) Gli Stati Uniti hanno zero credibilità nella lotta al terrorismo islamico, in quanto hanno chiuso gli occhi sull'Arabia Saudita che finanzia e arma Al Nusrah. Idem tutti i patetici vassalli Europei. 4) La teoria dei due stati è una farsa. Siccome gli USA non riescono a cacciare Assad, preferirebbero cmq un mini stato salafita attraverso cui far passare l'oleodotto dal Qatar (uno dei principali motivi economici della guerra). Assad, la Russia e l'Iran non lo permetteranno mai e onestamente, per il bene dell'Europa, prima la guerra finisce, prima Assad annienta i salafiti, prima i rifugiati possono tornare a casa ed meglio è per tutti.
  2. Roberto Bellei Rispondi
    Non so se Lei viene dalla Siria o da un altro Paese del Medio Oriente ma, se effettivamente conosce bene la situazione geopolitica, dovrebbe innanzitutto chiarire che la Siria non esiste e non è mai esistita come Stato nazionale da noi comunemente inteso. Tutti sanno che si tratta di una creazione artificiosa susseguente allo sfaldamento dell'Impero Ottomano. Lo stesso dicasi dell'Iraq, del Libano e della Libia. Di conseguenza si dovrebbe cominciare a ragionare seriamente della creazione di un eventuale Stato federale che tenga conto delle varie etnie e differenze religiose. Questo comporterà spostamenti di popolazione da una zona all'altra, come è avvenuto in Cecoslovacchia, Polonia, Istria, etc.. alla fine della seconda guerra mondiale. Molto meglio che continuare a far crescere il numero dei morti.