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  1. Henri Schmit Rispondi
    Messaggio contraddittorio: Prima il sillogismo fuorviante: "Nei paesi con maggiore presenza femminile nelle posizioni di responsabilità la corruzione è statisticamente più bassa; se incentiviamo quindi l'accesso delle donne alle posizioni di comando, abbasseremo probabilmente il livello di corruzione e di illegalità in questo paese". I due fattori sono forse legati a cause comuni. Non basta però utilizzare parole inglesi per raggiungere la professionalità di un altro mondo, non basta copiare i concetti forgiati altrove per riprodurre le virtù altrui, e non basta imitare le apparenze per ottenere la sostanza. Se no, basterebbe guidare a sinistra per ridurre il numero degli incidenti. Se devono valere merito, professionalità e trasparenza, non servono altri trucchi, finti mezzi, che facilmente diventano nuove ingiustizie. Non basata quindi aggiungere che sono più importanti la libertà individuale, l'uguaglianza delle opportunità e la trasparenza dei comportamenti, perché la seconda affermazione è la negazione della prima.
    • arthemis Rispondi
      non mi pare che nell'articolo venga affermato il "sillogismo": viene riportata una nota correlazione statistica che viene, anzi, spiegata non tramite la supposta superiorità morale ma tramite le regole del sistema che, connesse alla recente 'conquista' delle posizioni apicali da parte delle donne (e non alla loro intrinseca superiorità morale), porta alla suddetta correlazione. La stessa correlazione è stata osservata anche nelle grandi aziende: migliori risultati non perché hanno donne ai vertici ma perché premiano il merito da qualunque parte venga.