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  1. rosario nicoletti Rispondi
    Ad essere sincero, credo che esistano argomenti migliori di quelli presentati nell'articolo a difesa della pessima riforma costituzionale che viene proposta. Se anche fosse vero un ringiovanimento dei Senatori, è sicuro che questi, in maggioranza scelti tra il personale politico attualmente più screditato, sarebbero migliori degli attuali?
  2. Michele Lalla Rispondi
    Le osservazioni riportate sono interessanti ma, forse, andavano evidenziati meglio alcuni rischi. (1) Si perde il contrappeso degli anziani, ma passi. (2) Non è detto che al Senato siano eletti i giovani; semmai, sarà il contrario: la scelta interna tenderà a cadere sull'esponente più esperto e, perciò, più vecchio. (3) Gli anziani del partito che non possono entrare al Senato cercheranno di entrare alla Camera a discapito dei giovani. (4) I senatori sono solo 100 e, quindi, presumibilmente non influenzeranno molto l'attuale distribuzione per età della Camera. Per brevità mi fermo qui.
  3. Mario Rispondi
    sulla scia dello spudorato articolo a firma Facchini-Testa pro Renzirendum del 1 luglio altro gioiello di informazione contorta a favore del si. Nonostante ”la voce" rimanga un ottimo tavolo di notizie basta il contributo di parte di alcuni per offuscarne la visione.
  4. Henri Schmit Rispondi
    Da gerontocrazia (che rimava con senato!) passiamo ad una più compiuta partitocrazia che l'Inghilterra (avendo respinto nel 1919 una legge proporzionale di LISTA) non ha mai conosciuto. Si risponderà: i più partitocratici sono gli Inglesi dove i due partiti principali ottengono regolarmente il 90% dei seggi. Questo è un errore: la candidatura, il voto e l'assegnazione individuale del seggio garantiscono in Inghilterra quello che in Italia manca, cioè la responsabilità politica personale di ogni deputato davanti ai suoi elettori; domani più che mai deputati e senatori italiani saranno invece responsabili solo davanti alle segreterie dei partiti. Se si preferisse un sistema elettorale "proporzionale" bisognerebbe scegliere o un sistema di lista con preferenza/e individuale/i (Svizzera, Finlandia) o un sistema individuale di voto preferenziale (Irlanda). Più piccole le circoscrizioni e più "maggioritario" sarà l'effetto di concentrazione dei seggi sui principali partiti. Qua si discute invece di premio di lista o di coalizione, che è una bella differenza, ma solo per un paio di elezioni, poi le coalizioni o correnti si organizzano all'interno dei partiti/delle liste.Tutto il resto è o incoerente o truffa premeditata. Se poi preferiamo mandare i bambini al senato, (con tutto il rispetto per il conflitto generazionale, reale) cambierei almeno il nome della seconda camera.