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  1. Henri Schmit Rispondi
    Ottimo articolo controcorrente che osa evidenziare che sul piano normativo (le regole del fiscal compact) l'Italia gode di un trattamento preferenziale giustificato con un ambizioso piano di riforme, molto pubblicizzato. Sul piano dei risultati fiscali ed economici più importanti l'Italia delude invece: la crescita resta deludente, la disoccupazione preoccupante, la produttività misera e gli investimenti scarsi - per non parlare di debito e spesa. Gli investimenti pubblici avranno un impatto solo congiunturale mentre la leva principale cioè gli investimenti privati non partono: non è allora che le riforme sono in parte sbagliate e per il resto insufficienti? Ma se fosse così, il trattamento preferenziale è veramente meritato?
  2. Piero Rispondi
    La Germania rispetta il fiscal compact ma non rispetta il parametro del 6%; con il surplus della bilancia dei pagamenti oltre il limite previsto tutto il resto viene automaticamente rispettato; dire che la Germania deve spendere è falso, la Germania deve essere sanzionata. Oggi abbiamo constatato che non siamo in presenza di una Avo endogena, si dovrà quindi intervenire, il principale problema è il surplus dei paesi nordici verso i paesi meridionali, abbiamo avuto uno spostamento di ricchezza dal sud al nord, al quale non è seguito nessun provvedimento di riequilibrio, anzi l'unico provvedimento automatico di equilibrio è stato impedito dal cambio fisso. La Germania invece di ritrasferite la ricchezza ha imposto la pratica dei compiti a casa propria, ossia lacrime e sangue.