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  1. Angelo Graziani Rispondi
    Al nord i nostri giovani laureati trovano facilmente impiego come stagisti per periodi di 6 mesi e vengono retribuiti con stipendi a dir poco irrisori. Ufficialmente fanno esperienza, di fatto le aziende si approvigionano di forza lavoro a basso costo senza il versamento di contributi (legge Treu del 1997). Si dice che il mercato del lavoro è cambiato, ma solo quando fa comodo. Viste le prospettive pensionistiche del futuro perché non versare i contributi, ancorché ridotti, per questi giovani che sempre più tardi, se sono fortunati, si inseriscono nel mondo del lavoro ?
  2. bob Rispondi
    ..giorni fa viaggiando in treno ho scambiato quattro parole con una prof.ssa universitaria di Ferrara biologa, ricercatrice e ideatrice di una starp-up . Diceva testuale " noi a Ferrara abbiamo dovuto fare per le iscrizioni il numero chiuso..ma comunque laureiamo circa 60-to dottori all'anno ...cosa faranno? Un Paese che da 40 anni non ha piani industriali e progetti politici cosa fa? Fa proliferare la burocrazia! L'unica cosa che in questi 40 anni è cresciuta a dismisura, basti vedere i livelli di potere dal centro alla periferia. Un Paese che in queste condizioni cozza contro la dinamicità di concorrenti globali ha un solo traguardo: il fallimento!
  3. Michele Rispondi
    Non una parola sull'incremento esponenziale dei voucher. Proprio una "buona" occupazione... D'altro canto per ISTAT basta ricevere 1 voucher nella settimana di riferimento per essere considerato occupato...
  4. pietro Rispondi
    Nel calcolo della disoccupazione si tiene conto delle persone che sono espatriate per cercare lavoro? Sono dati significativi: si parla quasi di centomila persone, prevalentemente giovani.!!
  5. Orarossa Rispondi
    . . . faccio alcune domande facili facili. Mio figlio si è laureato, nello scorso mese di dicembre, con il massimo dei voti in Scienze Chimiche all'Università degli Studi di Bologna. Ha inviato centinaia di CV a destra e manca ma fino ad ora tutto tace! Si è rivolto a diverse agenzie di collocamento e sindacati ma nessuno ha voluto prendere in considerazione il suo stato di disoccupato perché di skill troppo elevato. Sembra che loro trattano solo operai e manovalanza. (?) Mi chiedo: dove risulta che mio figlio è un laureato magistrale disoccupato? Come confluisce il suo stato di disoccupato all'ISTAT? Quanti giovani laureati si trovano in un limbo come mio figlio? Qualcuno mi può illuminare, grazie Orarossa
    • bob Rispondi
      .....signora la Chimica ( io sono perito chimico) è passato in questo Paese da Giulio Natta l'inventore del naylon al " varacchinaro di Treviso" che doveva salvare porto Marghera. Credo che questo basta per capire dove siamo finiti! La nostra maggiore voce di import è: manovalanza a basso costo! Badanti, manovali, lavapiatti etc . Progetti politici e piani industriali? Compro Oro- slot machine- accertatori di sosta- controllori dei controllanti etc etc