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  1. Dario Rispondi
    Indipendentemente dal sistema di assegnazione, la misura risulta incredibilmente iniqua, irrazionale e diseducativa. In parole povere, coloro che non hanno mai lavorato e contribuito o contribuito poco avranno più di coloro che hanno contribuito abbastanza nel corso della loro vita. Se si continua con questi sistemi, la persone impareranno che lavorare regolarmente non è conveniente, è meglio lavorare in nero o non far niente, tanto alla fine si passa all'incasso, della pensione, dell'assistenza sanitaria e di tutto ciò che serve per una vita confortevole senza aver mai contribuito, in pratica fregando tutti! Meditate gente, meditate!
  2. claudio Rispondi
    Come al solito non trovate critiche pesanti alle "elemosine" del Sig. Renzi dimenticando che ci sono persone ultra55enni in questo paese del "menga" che pur avendo versato anni e anni di contributi si ritrovano senza lavoro, pensione, e nessun sussidio. Queste persone oneste e dignitose guardano con sgomento ai vari vitalizi dorati, pensioni da 90.000 euro mensili, casse integrazioni da 10.000 euro a vita... e via discorrendo. Si continua imperterriti ad agire con spot fine a se stessi senza tagliare e riorganizzare la spesa e soprattutto senza avere una visione complessiva dei problemi, Con i miliardi SPRECATI dal Sig. Renzi si poteva istituire una forma di sussidio universale di cui è privo il civilissimo e cattolico belpaese. Invero Si continua pedissequamente ad elargire bonus, prebende, mancette a chi bene o male ha già un reddito, come a dire che l'ex sindaco di firenze continua a guardare il dito e non la luna.
    • diana Rispondi
      @ Claudio: parte del problema, secondo me, è che oltre a pensioni basse non legate a contributi abbiamo anche migliaia di pensionati con pensioni "buone" (anche se non da 90mila euro) che si lamentano dei vitalizi dei parlamentari - salvo poi gridare ai diritti acquisiti quando si propone di ampliare il calcolo contributivo ...