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  1. Mario rossi Rispondi
    Io invece mi domando come si può invece ancora stare a parlare di crescita del PIL. Questo dato oramai non ha più senso in un paese deindustrializzato e votato alla esportazione di nicchia. Un paese dove ci sono più addetti nel terziario che in agricoltura e industria dove oltre il 90%delle imprese ha meno di 10 dipendenti. Noi non possiamo continuare a foraggiare un sistema di potere con soldi pubblici perché questi tra poco saranno ben pochi
  2. Carlo Aldrighetti Rispondi
    Chiedo una cortese delucidazione aritmetica, non riesco a capire di come a fronte di una costante crescita del PIL rispetto al trimestre precedente dello 0,8% negli ultimi 3 trimestri, il PIL del 2016 possa essere solo 1,6% e non un 2,5 %. La ringrazio in anticipo per il gentile chiarimento.
    • francesco daveri Rispondi
      Ora spiego. Il +0,8 per cento si aggiunge al livello del pil del trimestre precedente per ottenere il livello del trimestre successivo. Il dato annuale 2016 viene dalla media dei quattro livelli trimestrali del 2016 rispetto ai quattro livelli trimestrali del 2015. In numeri: con +0,1 in q1 e +0,8 in q2 q3 e q4 2016, i livelli sono 387921, 391024, 394152 e 397305 (media 392601). vanno confrontati con q1 q2 q3 q4 2015, pari a 385280, 386437, 387169 e 387533 (media 386605). la crescita tra la media 2016 e la media 2015 è pari a 1,6 (1,551 veramente).
  3. Michele Rispondi
    Professore, ottimo articolo. Aspettiamo il sequel: previsioni di inflazione, crescita del GDP nominale e quindi rapporto debito pubblico sul GDP, con tutto ciò che comporta in termini di politica economica 2016.