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  1. luca.bongis Rispondi
    mi chiedo che senso abbia commentare il periodo 2003 - 2013 siamo nel 2016 e penso che i dati siano leggermente migliorati
  2. nicolas Rispondi
    Grazie Grazie Mr. Prodi. parte tutto dalle sue conoscenze economiche e dalla grandiosa idea di farci competere con imprese localizzate in paesi che non rispettano orari, diritti della persona e brevetti.
    • andrea goldstein Rispondi
      cosa c'entra Mr Prodi? tutt'al più Ugo la Malfa e Guido Carli, che negli anni 50 liberalizzarono il commercio con l'estero, ponendo la basi per il miracolo economico trainato dall'export. il problema attuale sta nella scarsa competitività del Made in Italy nei settori che crescono di più sui mercati globali, e i cui i produttori italiani sono o assenti oppure insuffientemente innovativi. ultima notazione, Prodi ha guidato l'Italia per appena 4 anni con una maggioranza risicata, Berlusconi per il doppio con una maggioranza ampia che in teoria avrebbe dovuto liberalizzare. si è visto e ne paghiamo le conseguenze
  3. key Rispondi
    Fuori dal petrolio,non ne abbiamo. Fuori da tutto ciò che è consumer electronics :Errore strategico clamoroso. Nani in software technologies.Altro errore clamoroso. Leader in settori cui la Cina ed altri Paesi emergenti possono essere validissimi competitor. Ripensare il modello di sviluppo italia e decidere su quali settori possiamo ancora puntare per specificità geografica e di prodotto. Impossibile che un paese così piccolo competa a livello globale con player sempre più grandi,soprattutto finanziariamente.
    • bob Rispondi
      ,,sono d'accordo con Lei . Ma le pongo questa domanda: quanti anni ci servono per ripensare un modello di sviluppo? A mio avviso l'errore strategico è frutto del vuoto abissale di cultura. Il Paese che fu di Giulio Natta pensava di risolevare la chimica con un "varacchinaro di Treviso" semianalfabeta