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  1. Alessandro Rispondi
    Come mai sembra non interessi a nessuno il fatto che, in media, il gruppo di bambini con i voti peggiori abbia un gender gap inverso: i bambini maschi che vanno male a scuola sono in percentuale maggiore delle bambine. Vedi figura 1.2 pag. 26... O forse è possibile usare il termine 'gender gap' solo quando è a danno del genere femminile? Dallo studio emerge inoltre una profonda differenza tra gli interessi dei bambini/ragazzi e quelli delle bambine/ragazze come ad esempio la maggiore propensione per i videogiochi per i maschi e la maggiore propensione a leggere riveste e romanzi per le femmine. Forse sarebbe il caso che gli studiosi di scienze sociali cominciassero ad uscire dalla loro torre d'avorio e cominciassero ad accettare quello che i biologi dicono da molto tempo: esistono marcate differenze tra i due generi. Non si tratta di dire che un genere è superiore all'altro ma che sono diversi. (Vedi "The Gender equality paradox https://www.youtube.com/watch?v=p5LRdW8xw70&feature=youtu.be ). Partendo da questo assunto sacrosanto si dovrebbe lavorare per fa si che la scuola, gli insegnanti, i libri scolastici ed i metodi di insegnamento possano essere più congeniali ai differenti modi di apprendere degli studenti. Parlando di differenze di genere ovviamente stiamo estrapolando medie statistiche da un campione che esprime tutta una varietà di sfumature. Esistono sicuramente ragazze che beneficerebbero maggiormente di metodi d'insegnamento pensati per i ragazzi e viceversa.
  2. ms Rispondi
    le tre righe che ha scritto sulla cognitive-activation strategy sono estrememente interessanti, anche per i maschi. Una percezione della matematica come materia "fredda", che richiede forte focalizzazione dell'attenzione lasciando pochi margini di espressione e creatività al soggetto può pesare molto ad un certo punto dello sviluppo del binomio cervello-mente. Un fattore esterno deleterio, a mio avviso, è anche la percezione sociale (negli adulti) che l'enfasi sulla matematica sia collegata alla promozione di un modello di società atomizzato ed individualista, come quello rappresentato nella micro neoclassica. Se questo sospetto fosse rimosso, la psicologia cognitiva potrebbe avere molto lavoro di ricerca da svolgere sulla scuola, anche in Italia, non solo importando metodologie sviluppate in altri paesi. Non solo la performance in matematica media è più elevata in paesi di cultura collettivista (anche se il fattore di vantaggio potrebbe non essere semplificabile nella relazione collettivismo-individualismo), ma la stessa psicologia cognitivista ha ricevuto una spinta decisiva in paesi in via di sviluppo che avevano implementato un modello sociale socialista.
  3. Umbe Rispondi
    Sarà...ma conosco tre "veri" cervelli matematici...laurea con lode...dottorato prestigioso...ecc...ecc...sono ragazze!
    • Francesco Aldo Tucci Rispondi
      La statistica e l'econometria a questo servono: a separare gli aneddoti personali, certo interessanti per chi li racconta, dalla realtà del fenomeno che si studia. Purtroppo una serie di fattori sia socio-economici che culturali/istituzionali ancora rallenta il "catch up" delle donne in termini di divario salariale, compresa la sciocca credenza che la matematica e le altre discipline STEM siano "roba da uomini".
  4. davide445 Rispondi
    Stavo leggendo proprio ieri di un esperimento portato avanti in Germania in cui si coinvolgono gli studenti delle scuole elementari in esperimenti scentifici per farli appassionare ai temi Stem, ben consapevoli che sono quelle tematiche e non altre a produrre la futura ricchezza di una nazione, soprattutto come la Germania. In Italia dove il mercato del lavoro non premia competenze Stem di livello avanzato in generale mi è poco chiaro per quale motivo pratico, se non puramente etico il che è nobilissimo, si dovrebbe investire per spingere le ragazze su questi temi. Siamo sicuri che sia quello che loro prima di tutto vogliono? Si è già discusso per anni sull'effettiva felicità personale di aver spinto le donne su modelli maschili. Senza nulla togliere alla bravura delle donne in tutte le materie, forse bisognerebbe pensare a creare una domanda, prima di generare una offerta che potrà essere magari ancora più frustrata della controparte maschile.
    • bob Rispondi
      ..solo un Paese Medioevale parla di "quote rosa". Solo un paese sottosviluppato parla di soli metodi STEM ( fosse pure la Germania) . Un paese civile moderno e democratico parla di : cultura! Iniziamo dal saper leggere e scrivere, alleniamo i futuri cittadini alla lettura che genera curiosità . Ma la matematica non è la filosofia letta da una altra ottica??