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  1. anna Rispondi
    Salve a tutti, non sono un'esperta, ma solo una curiosa dell'umanità e di tante primavere. Mi sembra di rivivere i tempi dell'olivetti e delle sue macchine da scrivere sempre più perfezionate, ma il futuro era nei computer che snobbava. Fuor di metafora oggi mi pare che il futuro sia nell'energia che muove la stazione orbitante e che popolerà i deserti, cioè il sole. Il mercato fatica a riconvertirsi dato i grandi investimenti, però è inevitabile come l'informatica che ci ha cambiato il mondo oggi, la ruota, la penicillina e tante altre belle invenzioni umane, ieri Con stima
  2. bellavita Rispondi
    le banche USA staranno cercando di confezionare subprimes coi loro crediti in sofferenza da shale oil da vendere alle banche non contagiate dalla prima ondata, aumentando le mance ai funzionari infedeli. Truffa all'americana secondo giro?
    • Jacopo Rispondi
      Non so se le banche USA stiano cercando di trasferire il rischio tramite strumenti finanziari. Certamente c'e' da chiedersi se i finanziamenti ai produttori di shale oil (e gas) siano stati erogati a seguito di un'analisi industriale e non solo sulla scorta di considerazioni speculative. Non credo si possa parlare di truffa, ma certamente quei finanziamenti potevano essere impiegati in maniera migliore in altri settori visto che l'eccedenza di domanda era stata prevista, da alcuni autorevoli analisti, gia' nel 2012-2013 sulla base di solidi dati di produzione. L'ultima cosa che serve in questo momento e' un'altra stretta sul credito. Speriamo che gli effetti rimangano limitati a poche banche.