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  1. chiara fasce Rispondi
    opinione di dipendente città metropolitana genova dal 2000. 1.occasione mancata dal punto di vista di efficacia ed efficienza 2.operazione mediatica sul piano della forma. in breve sarebbe stato molto più serio procedere ad una revisione puntuale delle funzioni, una per volta, xché dentro questi enti ci sono servizi i più disparati. nulla a che vedere con scuola e sanità, p.e. settori per i quali si possono contestare scelte e strategie di riforma, ideologicamente parlando, ma non l'oggetto del contendere. con le province no. è stato come aver comprato, con mutuo, l'arredamento della nostra prossima abitazione senza avere ancora neanche visto la casa che potremo comprare, e con ciò avendo esaurito pure le nostre disponibilità economiche ... non è che le province avessero funzioni sconosciute dal punto di vista normativo: sia quelle proprie sia quelle delegate sono riconducibili a normative cogenti. poi, all'italiana, nelle maglie dei bilanci, i politici di turno facevano saltare fuori le loro prebende e allora con fondi destinati alla formazione, magari, un assessore finanziava un progetto agli amici suoi. perciò se non fosse stata una riforma di facciata da dare in pasto al popolo bue (in termini di spesa pubblica le province sono ed erano risibili), si sarebbe potuto entrare nel merito con normative di settore (diminuendo margini mangiatoia settori più creativi) x ridurre-razionalizzare livelli decisionali. solo alla fine si sarebbe potuto dire "chi fa cosa con che soldi"
  2. bob Rispondi
    ...non sarebbe più corretto parlare di sfoltire i livelli di governo? Con una cura drastica? Invece che parlare di sostituzione?