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  1. bob Rispondi
    ...invece di parlare di gare perchè non parliamo di mercato reale. Come è possibile da Triste a Milano avere 8 aeroporti? Le favole anche con le gare sempre favole restano
  2. riccardo gallottini Rispondi
    Se vogliamo implementare un sistema di affidamenti tramite gara dobbiamo essere consapevoli che significa stravolgere completamente l’attuale assetto del mercato aeroportuale. Ad oggi, come l’autore ben sa, ci sono aeroporti in gestione speciale (Milano, Bergamo, Roma ed altri per cui di volta in volta l’affidamento è deciso da un singolo provvedimento ad hoc), altri in gestore totale e altri gestiti direttamente dall’Enac. La prima cosa da fare è quindi prevedere un punto zero con un nuovo modello di affidamento. A questo punto però arrivano i problemi. Quanto è la durata media delle concessioni? Analizzando i dati ENAC è possibile notare che anche i medio – piccoli aeroporti (dati per merci trafficate e passeggeri) hanno una scadenza di concessione tra il 2035 e il 2045. La durata delle concessioni è fondamentale perché un nuovo affidamento del servizio assegnato tramite gara significa criteri chiari e trasparenti di calcolo del valore di rimborso al gestore uscente perlomeno dove la convenzione disciplina un indennizzo a favore dell’attuale affidatario. È fondamentale che questo sia definito ex ante al fine di evitare contenziosi tra le attuali società di gestione e le stazioni appaltanti che si occuperanno dell’indizione delle gare.Vanno poi individuati bacini di utenza ottimali del servizio che consentano un recupero di efficienze per il cittadino e parametri di qualità del servizio base da mettere a gara.È bene sapere che la strada è abb. in salita (anche se sfidante)
  3. Amegighi Rispondi
    Mi pare una "rappresentazione" teatrale andata in scena più volte in Italia, per numerosi altri scenari coinvolgenti il cosiddetto "sistema strutturale". Un misto pubblico/privato di cui non si conosce mai il limite ed il confine, ma che, a parer mio, dà piena giustificazione al fatto che, tranne le solite (rarissime) eccezioni, i nostri Amministratori locali e i loro "figliocci" posti nelle varie Società pubbliche/private, sarebbero in grado di fare ben poco nella loro vita, per semplici limiti di capacità mentale e professionale. Nel pubblico e in quella zona oscura che è il confine pubblico/privato, possono fare e disfare (e guadagnare..) a piacimento loro con i nostri soldi. Chiunque abbia preso un aereo superando le Alpi si sarà reso conto in cosa consiste, non solo il libero mercato, ma anche una precisa, intelligente e razionale organizzazione dei servizi e delle strutture. Lei cita l'Aeroporto di Venezia e il "sistema aeroportuale veneto". Ebbene, un sistema che ha un Aeroporto intercontinentale con voli giornalieri verso Oriente e al di là dell'Atlantico, con una pista corta a detta di tutti gli esperti (allungabile facilmente, visto il nulla attorno), privo totalmente di un collegamento ferroviario come spesso si trova ormai nel mondo (la ferrovia passa a 3-4 Km di distanza in mezzo alla campagna). Però si spendono soldi per aggiornare Treviso (distanza 40 km o meno) o Verona (distanza 80-90 Km) Tutte sedi collegabili facilmente con un treno navetta rapido.