Dietro ai litigi verbali tra Renzi e Juncker c’è l’insofferenza Ue per l’eccessiva disinvoltura del governo e, dal lato italiano, gli stop subiti su Ilva e bad bank per i crediti incagliati. Bruciano poi le conseguenze del bail-in imposto alle quattro banche. Sullo sfondo, la normativa europea che ammette aiuti di stato solo in presenza di fallimenti del mercato o di rischi di crisi sistemica.
Licenziamento dei fannulloni in 48 ore, più trasparenza amministrativa, conferenza dei servizi meno paludata, taglio (finalmente!) delle società partecipate dal pubblico e dei Cda, accorpamento della Forestale nei Carabinieri: una raffica di decreti attuativi della legge delega Madia. Correttivi necessari, la riforma della Pa arriverà.
Dopo l’accordo sul nucleare, l’Iran ritorna sui mercati, specie su quello del petrolio. Spingendone ancora più giù il prezzo. A soffrirne sono i neo-produttori americani più Venezuela, Arabia Saudita e Russia. Quest’ultima – che esporta soprattutto prodotti energetici – è in piena recessione. L’Arabia Saudita, meno ricca di prima e isolata politicamente, deve ricorrere a politiche di austerità. Come fosse un paese normale.
Jobs act e decontribuzione fiscale, dicono i numeri, hanno fatto impennare il numero di nuovi rapporti a tempo indeterminato, mentre sono diminuiti quelli a tempo determinato e di apprendistato. Il rischio è che, allo scadere dei tre anni di decontribuzione, le aziende dicano grazie per poi tornare ai contratti precari.
Da quest’anno per i comuni si liberano gli investimenti dai vincoli del Patto di stabilità interno, si rimanda il raggiungimento degli obiettivi del Fiscal compact e si mettono a disposizione risorse per l’edilizia scolastica. Una necessaria boccata d’ossigeno. Per gli enti locali e per i loro creditori.

Un intervento di Carlo Dell’Aringa, economista e deputato Pd, sul confronto imprese-sindacati su nuovi modelli di contratti nazionali di lavoro.

Lavoce è di tutti: sostienila!

Lavoce.info non ospita pubblicità e, a differenza di molte altre testate, l’accesso ai nostri articoli è completamente gratuito. L’impegno dei redattori è volontario, ma le donazioni sono fondamentali per sostenere i costi del nostro sito. Il tuo contributo rafforzerebbe la nostra indipendenza e ci aiuterebbe a migliorare la nostra offerta di informazione libera, professionale e gratuita. Grazie del tuo aiuto!