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  1. Massimo Matteoli Rispondi
    In questa fase mi pare prioritario segnalare che per la prima volta una multinazionale paga nel paese di utilizzo le tasse sul fatturato on line. E' un primato "mondiale", di cui si deve dare atto all'Agenzia delle Entrate.
  2. Massimo Rispondi
    Quanto alla riduzione della somma complessivamente versata rispetto a quella inizialmente richiesta (880 mln di euro), probabilmente la somma quantificata inizialmente comprendeva le sanzioni. Se è così e se, come è presumibile, si è in presenza di una adesione all'accertamento, la forte riduzione delle sanzioni, e quindi dell'importo complessivamente dovuto, discende direttamente dalla legge e l'amministrazione fiscale non ha avuto alcuna discrezionalità nel quantificarla
    • Marco Greggi Rispondi
      Dalle notizie stampa circolate in quei giorni era impossibile disaggregare gli importi (imposta, sanzioni ... ma anche interessi allora direi) o capire se la cifra comunicata al quotidiano "la Repubblica" comprendesse solo la prima.
  3. roberto Rispondi
    Credo che sia tempo di eliminare i condizionamenti in stile stato ladro che ci vengono propinati da anni. Le tasse sono già ampiamente pagate attraverso il pagamento dell'Iva. Cosa ancora più vera per prodotti che sono solo venduti in Italia (ne produzione, ne confezionamento) come i prodotti Apple. Le tasse vengono inoltre già prelevate dal lavoro dei venditori e delle catene distributive. Per quale motivo una azienda dovrebbe dare allo stato un ulteriore obolo? Facile, in questo modo si continua lo spreco senza fine e l'assistenzialismo buonista. C'è ancora qualche liberale vero in giro?
    • nicolò Rispondi
      Se non sbaglio l'iva ha un gettito di circa 100 miliardi l'anno. Supponendo che ci siano anche solo 10 aziende che hanno un giro d'affari dell'entità di quello della Apple in Italia e che adottano le sue stesse scappatoie fiscali (il che come sta scritto nell'articolo è una prassi abituale per le grandi compagnie della tecnologia e del web), allora possiamo ragionevolmente dire che ci sono 8 miliardi di euro di tasse potenziali non pagate. Questo grazie a strumenti che non sono accessibili a chiunque, ma solo al grande capitale, o mi sbaglio? E 8 miliardi di euro sono il 7-8% di tutto ciò che entra allo stato con l'iva, non una cifra trascurabile. Mi sembra ben più liberale abbassare l'iva del 3% su qualsiasi prodotto e integrare il gettito con questi soldi che permettere alle grandi aziende di farla sempre franca.