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  1. Paola Rispondi
    Ma qual è la fonte del dato 51 mila alunni inseriti in una pluriclasse? qual è l'a.s. di riferimento? vorrei calcolare la percentuale sul totale. Grazie
  2. Roberto 51 Rispondi
    Ho frequentato (anni 60) una pluriclasse e ne ho ancora un buon ricordo però penso che non si possa generalizzare, il successo di una classe dipende da troppi fattori tra cui metterei prima la qualità degli insegnanti e subito dopo la disponibilità degli studenti e dei genitori a un insegnamento per forza di cose diverso dallo standard. Penso che vada mantenuto laddove il trasporto degli alunni diventi troppo oneroso sia in termini di soldi che, soprattutto, di tempo.
  3. Umberto Bertolini Rispondi
    La mia esperienza, anche come dirigente scolastico, mi porta a dare un giudizio molto positivo delle pluriclassi, soprattutto in un momento in cui i percorsi personali di costruzione delle competenze stanno al centro della didattica. Il problema eventualmente, come in tutta la nuova scuola, è la formazione reale dei docenti.
  4. Giuseppe Moncada Rispondi
    Non sono in condizioni di espriemre un giudizio sul quesito posto dalla prof Di Paola .E tuttavia, tenuto conto della mia esperienza di Preside di un Liceo Scientifico in provincia di Catania, penso di condividere in pieno l'intervento di Andreoli sia sulla faccenda del mantenimento delle pluriclassi nei centri abitati piccoli e isolati, ma sopratutto relativamente alla grande responsabilità dei politici locali nel non riuscire a comprendere che le scelte non corrette fatte in questi anni, polverizzazioni delle sedi universitarie, duplicazioni di stessi indirizzi liceali nello stesso terrirtorio, hanno condotto ad uno sperco di denaro senza utilità per le famiglie del luogo. Nel Liceo dove operavo, che godeva e gode di ottimo prestigio, frequentavano alunni di quattro comuni distanti l'uno dall'altro , due di 8 km, il terzo di 15 km. Ebbene i politici locali, invece di creare indirizzi diversi, in uno distante 8 km e in quello di 15 km,hanno fatto di tutto per far istituire gli stessi indirizzi del liceo dove operavo. In quello distante 8km , forse il prossimo anno non avranno alunni. Non solo è uno spreco di risorse ma un non arricchimento della crescita formativa dei giovani locali. Purtroppo culturalmnete i politici non hanno capacità progettuali lungimiranti.
  5. Stefano Andreoli Rispondi
    Sono stato dirigente dell'ufficio scolastico provinciale (quello che una volta si chiamava provveditore agli studi) di una provincia del nord Italia e vorrei riferire la mia esperienza in materia di pluriclassi. Non vi è dubbio che le pluriclassi vadano mantenute nei centri abitati piccoli e isolati: occorre facilitare la vita di chi vive in questi centri, e aiutarli a restare. Nella provincia dove io ero dirigente però vi erano pluriclassi anche in cittadine di medie dimensioni, e persino nel capoluogo di provincia. Le famiglie difendevano la scuola che avevano vicino casa, anche se minuscola: a volte perchè più comoda, altre volte forse perchè apprezzavano la possibilità di mandare il figlio in un ambiente ristretto, dove tutti si conoscono. Questo secondo me è un errore e uno spreco di risorse pubbliche. Come dirigente, provai a chiudere queste pluriclassi ma mi scontrai con la ferma opposizione dei politici locali, che non avevano nulla da guadagnare da una scelta del genere (il risparmio, in termini di minore personale, sarebbe andato al Ministero). Ecco il mio messaggio: bisognerebbe trovare un modo di incentivare i politici locali, in questi centri, a chiudere le pluriclassi.
  6. Celso Saresani Rispondi
    Sono stato, nei primi tre anni delle 'elementari', un pluriclasse all'inizio degli anni '30: esperienza mia molto positiva, pur imparando insieme a bambini più anziani..