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  1. Henri Schmit Rispondi
    Secondo ADDENDUM dopo le primarie per le amministrative: 1. ogni elezione primaria è un fatto positivo nella misura in cui favorisce il (benché limitato) dibattito pubblico e la selezione (non aperta quindi manomessa) dei candidati; 2. ogni procedura elettorale è (più o meno) manipolabile (teorema di Arrow, 1951); 3. le peggiori procedure elettorali sono quelle inventate di volta in volta ad hoc poco prima dell'elezione con lo scopo di ottenere un risultato predefinito; 4. le procedure primarie USA sono fisse, predeterminate, ma molto variegate e tutte più o meno partito-dipendenti (più o meno chiuse; esistono varie tipologie); 5. le procedure ora utilizzate in Italia riuniscono tutti i difetti finora menzionati; 6. sarebbe preferibile una procedura elettorale pubblica, fissa e decisa in ampio anticipo con un minimo di neutralità rispetto al risultato contingente desiderato; 7. una buona soluzione potrebbe essere un voto ordinale o un doppio turno (uni-, bi- o tri-nominale), delle soluzioni che rendono le primarie superflue o meno determinanti e quindi meno manipolative.
  2. Henri Schmit Rispondi
    ADDENDUM: L'andamento delle primarie americane conferma forse più la mia analisi che le interessanti critiche dell'autore, perché il probabile successo dell'outsider Trump sconfiggerebbe gli interessi del ceto politico professionale. La selezione del candidato da una minoranza attiva del partito, o intorno al partito, spesso (in Italia) determinata in base a regole private ed arbitrarie decise all'ultimo momento e cambiate di volta in volta (negli USA esistono invece regole pubbliche, ma diverse da stato a stato), apre la strada a scelte 1. casuali, 2. estreme e 3. manipolate. La tendenza alla radicalizzazione della scelta del candidato non è nuova con Trump; i democratici avevano lo stesso problema dopo Kennedy e Johnson. La casualità della scelta salta agli occhi e rischia di compromettere l'esito finale per i partito interessato. La possibile manipolazione è il principale rischio delle procedure elettorali; aumenta in modo esponenziale con primarie reinventate di volta in volta. La soluzione "giusta" sono il doppio turno, versione semplificata del voto ordinale o preferenziale; con liste la soluzione "giusta" (meno esposta ai rischi manipolativi) consiste in piccole circoscrizioni e in un voto unico che vale sia per il candidato sia per la lista.
  3. Bruno Perin Rispondi
    Le primarie sono state una coraggiosa risposta alla crisi dei partiti. Come ogni formula di partecipazione, tutto può essere strumentalizzabile ai fini di interessi particolari o corporativi. Lo era nei congressi di partito come nelle primarie. La crisi dei partiti di fine anni "70 corrispondeva alla crescita progressiva della scolarità e quindi della consapevolezza di voler determinare direttamente le decisioni senza delegarle ad un partito, un sindacato, ad una struttura religiosa. Come in tutti i casi, anche le primarie non devono essere considerate come una soluzione assoluta ma come una delle forme di partecipazione che, con le altre , convivono in democrazia.
  4. Henri Schmit Rispondi
    Bellissimo articolo! uno dei rari articoli intelligenti sulla logica elettorale! Le primarie sono la prima parte di elezioni indirette. Essendo fino a ordine contrario perfettamente private e arbitrarie (nonché chiuse come giustamente sottolinea l'autore) sono una gravissima violazione dei diritti elettorali individuali. Ricordiamocelo: i diritti elettorali sono individuali, almeno secondo la dottrina del costituzionalismo liberale, comunemente accettato diciamo da Locke 1690 a l'altro ieri. Come tali devono rispettare le tre libertà espressamente sancite nella bellissima costituzione italiana: libertà dei candidati (art. 51), libertà degli elettori (art. 48) e libertà degli eletti (art. 67). Contesto una sola cosa al bravissimo autore: non servono studi accademici per capire o dimostrare questo, basta un'intelligenza media e una buona dosi di onestà intellettuale, merce assai rara.
    • saverio vendola Rispondi
      quanto è rozza nel Bel Paese la consapevolezza di cosa è una democrazia......
      • Henri Schmit Rispondi
        Questi sono argomenti forti e convincenti di una democrazia molto convinta di se stessa, ma forse più sottile che effettiva.
      • Henri Schmit Rispondi
        Dimenticavo: Eppur è incostituzionale ! www.giurcost.org/studi/schmit.pdf