logo


  1. Gabriele Paladin Rispondi
    Chissà se qualcuno avrà la pazienza di ascoltarmi ma a me il coro di chi, Voi compresi, sta tutto il giorno a vedere se aumentiamo del zero virgola e aspettiamo sta ripresa che non arriva Veramente fa un po' pena. E dico la mia: siamo in questa situazione: Tassi sul debito pubblici a livelli infimi, bassissimi: Leggi sul blocco delle pensioni che dovrebbero aver consentito risparmi incredibili (intere generazioni che vedovo spostar o sfumare le pensioni e ridurle in modo significativo) Esaminiamo solo questi aspetti: dovrebbe solo da questo esserne uscito un vantaggio economico mostruoso, quindi dovremmo avere un 3% minimo ad avanzo; invece continuiamo ad avere un dosavano!! Aggiungo altro: debiti non riscuotibili da INPS passati da 30MLD e quali 90 MLD: debiti delle Regioni in aumento esponenziale; praticamente non vi è indicatore di debito che non sia in aumento notevole. Questa situazione porta alle seguenti conseguenze: se con queste situazioni favorevolissime e impensabili da sostenne per lungo tempo i risultati sono quelli che ho indicato e, peggio, nessuno parla di ridurre i deficit o il debito, anzi si chiede di "Sforare"bil passaggio che ne deduco è: E' in vista una perdita in linea capitale ai detentori di debito pubblico di importo considerevole e sostanziale. Il fatto che tutto si basi su un amento del debito pubblico fa capire che quando venissero a mancare anche una sola delle condizioni incredibili e non replicabili che hanno consentito tutto questo non Vi
  2. Michele Rispondi
    Da una lettura del comunicato ISTAT: 1) l'Italia cresce comunque della metà rispetto all'Europa 2) il contributo più negativo alla variazione del GDP lo da il calo tendenziale (-1.1%) degli investimenti in "Macchinari attrezzature e prodotti vari", segno che malgrado i regali sontuosi della decontribuzione (€ 3 mld nel 2015) e del jobact le imprese li utilizzano per aumentare i profitti, non i fatturati non gli investimenti e neanche l'occupazione.