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  1. marisa p. Rispondi
    Mio figlio lavora in Francia per una multinazionale. per alcuni anni, 4 o 5 ha lavorato in Italia con lavori temporanei. E' prevista dalla legge comunitaria un meccanismo per il ricongiungimento dei periodi lavorativi ai fini della pensione? E a quali disposizioni si dovrebbe fare riferimento?
  2. Savino Rispondi
    Sono i giovani ad avere più bisogno di un reddito minimo garantito, perchè devono rendersi indipendenti. Dobbiamo partire dal presupposto che la pensione serve solo a rendere meno pesante e più agevole la vecchiaia. 1200-1500 Euro universalmente per tutti di pensione sono sufficienti per vivere. Non è tollerabile 400 euro di pensione, ma neanche più di 2.000-2.500 Euro. Poi, dove sono stati versati i contributi per pagare queste agiate pensioni? Se uno ha versato 100 non può pretendere di percepire 5 o 10 volte tanto. Bisogna fare piazza pulita dei privilegi acquisti e non fare i Ponzio Pilato come la Corte Costituzionale che ha dato ragione agli ex manager sull'indicizzazione, perchè i Padri Costituenti non hanno scritto una Costituzione a favore degli ex manager e a discapito delle future generazioni. Il presidente della Corte Costituzionale si sarebbe dovuto dimettere per quella vergognosa sentenza, che non tiene conto dell'obbligo del pareggio di bilancio inserito in Costituzione nel 2012.
    • alessandro bortolini Rispondi
      Di grazia, chi dice che € 2000/2500 al mese sono più che sufficienti? E che ne è dei contributi effettivi e non figurativi versati da tanti dirigenti nell'arco di un'intera vita lavorativa? Tagliamo le loro pensioni sull'altare della stupida demagogia? E delle riforme che si sono succedute nel tempo (Dini prima, Maroni con il sistema delle quote poi, fino alla Fornero) cosa diciamo? Che abbiamo scherzato?
    • Aldo Rispondi
      Dovrebbero essere restituiti i soldi che lo Stato non ha pagato dei contributi Inpdap all'Inps. Questo è un espropio illegale di chi ha versato l'associazione consumatori dovrebbe denunciare è possibile farlo da cittadino privato e direttamente in Europa? Poi voglio precisare cosa significa per me diritto acquisito Quando si toglie a tanti per dare o continuare a dare a pochi è un privilegio Quando si toglie semplicemente ai tanti od una maggioranza rilevante è un diritto acquisito Quindi ci potrebbe essere una revisione dei privilegi(quello che pochi chiamano diritto acquisitio) in quanto tali sono e purtroppo rimangono...….dovrebbe intervenire anche qui Corte internazionale di giustizia visto che tanto anche nella Cassazione abbiamo un conflitto di interessi.
  3. Andy Mc TREDO Rispondi
    Grande commento. Da sottolineare il fatto che una ipotesi di soluzione così semplice non sarà mai adottata in quanto troppo semplice !!!
    • alberto ferrari Rispondi
      A mio parere l'errore del Presidente dell'INPS è di voler farne ricadere i costi sul sistema pensionistico e non sulla fiscalità generale (IRPEF con nuovi scaglioni per i redditi più alti) come sarebbe più giusto trattandosi di costo assistenziale e non pensionistico.
      • Pier Doloni Franzusi Rispondi
        Il punto e' proprio questo, intaccare il principio dei "privilegi acquisiti" di un sistema ingiusto e iniquo che protegge chi e' dentro ai danni delle nuove generazioni. Per prenderli dalla fiscalita' generale o alzi ulteriormente la pressione fiscale o mi devi dire dove tagli.
        • alberto ferrari Rispondi
          Non si vede perché sopra i 76.000€/anno l'aliquota Irpef marginale deve essere uguale per tutti. Sia che tu abbia un reddito di 90mila sia che tu abbia un reddito di 100milioni. Nell'America di Eisenhower l'aliquota marginale massima era dell'87%. E Eisenhower non era un bolscevico.
      • Federico Rispondi
        E invece potrebbe proprio essere quella la strategia vincente: sono capaci tutti a fare proposte coi soldi degli altri, oggi invece l'INPS si offre di fare meglio il proprio lavoro a costi invariati per la collettività. Inoltre, supera la banalità dello scontro generazionale (sia i beneficiari sia i colpiti sono sopra i 55 anni), è populista quanto basta ("politici e sindacalisti si oppongono per salvare i propri vitalizi") e pone correttamente l'accento sulla regressività di fatto del sistema pensionistico, che (proporzionalmente) trasferisce denaro dai poveri ai ricchi invece del contrario. Una legge che risolva questo problema, una volta portata di fronte alla corte costituzionale (come inesorabilmente avviene sempre), avrà dalla propria parte l'articolo 53.