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  1. Paolo Mazzara Rispondi
    Buongiorno. secondo una mia ricerca , la possibilta' strutturale di intervenire sulla protezione ambientale (almeno nei paesi OECD), sarebbe favorita da un circolo virtuoso tra occupazione e orientamento degli investimenti (prevedendo una trasformazione socioeconomica), nonche' da una migliore ripartizione dei costi ambientali tra Pubblio e Privato (a favore di maggiore privatizzazione di alcuni settori strategici di Energia) Calcolo che si tratti di raggiungere circa 14 Trillions US$ in 15-20 anni (nei paesi OECD)
  2. Giovanni scotto Rispondi
    Credo sia doveroso, prima di parlare di scenari energetici, chiarire un po' di cose relativamente all'impatto sul clima. A Copenhagen nel 2009 venne definito lil massimo di aumento tollerabile per il pianeta entro la fine del secolo ma non si sa quali effetti avrà l'aumento sul pianeta, se innescherà pericolosi processi di feedback positivo, e soprattutto in che relazione è l'aumento di emissioni antropogeniche con l'aumento di temperatura. Quindi dire che "la messa in pratica degli impegni presi condurrebbe a questo obiettivo" è per lo meno un'affermazione superificiale.
  3. jorge Rispondi
    La affermazione "l’India è il primo produttore mondiale di acciaio e cemento" richiede una doverosa correzione: la Cina ha livelli di produzione, in entrambi questi settori, di circa 10 volte l'India.
  4. Piero Fornoni Rispondi
    Non vedo nessuna informazione sull'Africa che sta crescendo in media del 4-5% , ha una popolazione attorno ai 1.2 miliardi di cui 80-90% ha “saltuariamente” accesso alla corrente elettrica . Penso che International Energy Agency (Iea) stia sottovalutando l'Africa etc. e quindi il consumo mondiale di energia.
  5. Paolo Stracca Rispondi
    La "transizione energetica storica" che ci attendiamo per il bene del pianeta e in conseguenza delle nuove generazioni si dovrebbe concretizzare in efficaci politiche di incentivazione all'uso delle energie alternative (solare in particolare) e ad una modifica dei costumi dei cittadini, vedasi traffico automobilistico privato. In Italia non si vede nulla di tutto questo. Temo che alle belle parole che sicuramente saranno espresse durante la conferenza non seguiranno fatti...