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  1. Michele Rispondi
    Il pasticcio da contabile a reale solo se le regioni hanno utilizzato i soldi del dl35 per finanziare altra spesa corrente. In quel caso il danno sarebbe doppio: non sono stati pagati i vecchi debiti, hanno usato somme per alimentare nuova spesa corente.
  2. RiccardoColombo Rispondi
    Chiedo. Ma se gli stanziamenti ricevuti venivano messi contemporaneamente in entrata e in uscita, come diceva la Corte dei Conti piemontese, le due poste si sarebbero elise e quindi il disavanzo non ci sarebbe stato ? Quindi il disavanzo del Piemonte e delle altre regioni è reale, non contabile, e pertanto il ripianamento tramite mutuo aumenta il debito della Regione e della PA nel suo complesso.
  3. bob Rispondi
    Il pasticcio? Le Regioni stesse...se vogliamo usare buonsenso e tornare ad essere Paese
  4. Mario Morino Rispondi
    Mi pare, coeteris paribus, che i bilanci delle Regioni stiano al bilancio dello Stato come i bilanci delle Municipalità ai bilanci dei Comuni. Il Comune di Venezia ha un bilancio di circa 300 milioni di euro e quello delle 6 Municipalità è complessivamente di 3 milioni. Lo Stato ha un debito di oltre 2.000 miliardi, e stiamo parlando di un debito delle Regioni di 20 miliardi. Ma perché non si accentra tutto (le Municipalità nei Comuni, Le Regioni nello Stato) e si evitano un pò di, francamente inutili, burocrazie? Cordiali saluti,