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  1. Stefano Scarabelli Rispondi
    Se all'annuncio di nuove misure non convenzionali i futures Bund e Btp salgono, invece di scendere, ciò significa che tali misure sono destinate al fallimento. Peraltro se i bond vigilantes credessero alla banca centrale, allora i tassi reali salirebbero immediatamente e neutralizzerebbero comunque l'azione inflattiva della Banca centrale. Probabilmente la soluzione al problema della bassa inflazione sarà o uno shock esterno (in stile petrolio anni 70') oppure una svalutazione a tavolino delle valute e del debito (del tipo che le Banche centrali si impegnano a fare da market maker sull'oro - o su altro bene fisico con usi non industriali - ad un prezzo doppio o triplo rispetto a quello attuale).
  2. francesco scacciati Rispondi
    Svariati anni fa in una replica a un mio commento a un suo articolo sulla stampa, uno dei campioni del neo-liberismo scrisse in modo sprezzante che il keynesismo non veniva più nemmeno nominato nei 50 principali dipartimenti di economia. Il risultato è che oggi un giovano ordinario parla degli effetti della trappola della liquidità senza citarla, probabilmente perchè non la ha mai sentita nominare. Eppure il "punto 3" (sostituendo solo il rapporto aumento della domanda/investimenti a quello Inflazione/investimenti) descrive il verificarsi della trappola della liquidità.
  3. EzioP1 Rispondi
    Con la sola immissione di moneta nel sistema è molto improbabile che si generi un aumento di domanda e conseguentemente di PIL. La moneta messa in circolo nel circuito primario lì tende a restare infatti le banche per evitare sofferenze preferiscono contenere i prestiti. Sembra quindi assurdo il continuare ad insistere nella sola politica monetaria quando la situazione attuale è ancora soggetta al risultato fallimentare economico e politico iniziato anni fa che ha indotto i consumatori al risparmio piuttosto che allo spendere. A ciò si aggiungano come ulteriore motivi di sfiducia e di incertezza verso il futuro socio-economico la situazione internazionale delle guerre e dell'immigrazione. In questa situazione risulta molto difficile sperare in una ripresa sostenuta a breve, occorre un cambio sostanziale nel modo di pensare dei consumatori e questo richiede almeno un cambio generazionale. Nel frattempo la sola azione di economia finanziaria oltre a non dare i risultati sperati può generare una bolla ben più grande e disastrosa di quella dell'economia reale che viviamo.