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  1. ennio Rispondi
    Sarebbe interessante che venisse fatto un censimento a tutti coloro che hanno partecipato all'Expo per conoscere il grado di acculturamento, sul tema della fame nel mondo, che ha lasciato questa manifestazione. La mia risposta è completamente negativa. Niente di interessante. Una manifestazione patinata senza alcun ritorno culturale. Fra un anno tutto sarà dimenticato. Nel mio caso, non capisco a cosa sia servito.
  2. eleatico Rispondi
    La risposta del governo Renzi è Expo 2040. ossia è Il progetto per il dopo Expo a Milano è quello di un polo di ricerca mondiale sulla genomica, il big data, la nutrizione, il cibo, la sostenibilità. Un centro nel quale «lo Stato è pronto a investire 150 milioni all'anno per i prossimi dieci anni. Il piano ”Human technopole Italy 2040” del governo illustrato dal premier prevede la realizzazione di un centro mondiale per gli studi su genomica, big data, nutrizione, cibo e sostenibilità che a regime dovrebbe arrivare a impiegare circa 1.600 ricercatori, mettendo insieme discipline diverse, dall'alimentazione alla robotica allo studio dei genomi del cancro, dove al centro ci sia l'uomo».
  3. Nicolo boggian Rispondi
    Expo e' stato un buon successo grazie a sala ed HR e Organizzazione. Meno bene sono andate la Comunicazione ( Rai e struttura Interna). Male la gestione dell'area e quanto di competenza regionale.
    • bob Rispondi
      Un buon successo "de che"? Un'esposizione di video come ha detto qualcuno
  4. Cincera Rispondi
    Ma quanto ha reso davvero l'Expo : Secondo Ballaro' ha chiuso con un buco di quasi 14 miliardi di €
  5. Michele Rispondi
    Expo è stato un "discreto successo" solo perché l'intera stampa compatta da mesi ha scritto che si tratta di un successo, tanto che le code ai padiglioni, una chiara disfunzione organizzativa, sono state spacciate come prove del successo. Come se ottenere un certificato all'anagrafe dopo ore di coda fosse un indicatore del successo dell'ufficio anagrafe...
  6. Pietro Rispondi
    I veri benefici dell'expo sono gli indirizzi dei contatti avuti dagli operatori italiani che si occupano di alimentazione. Sono benefici difficilmente quantificablili ma si protraggono nel tempo e saranno fonte di occupazione per gli anni a venire.
    • bob Rispondi
      ..ma allora è una Esposizione Universale nel termine storico della parola o una Fiera qualsiasi, nel qual caso un doppione a costi assurdi. Provi ad andare in un supermercato di Londra o Berlino e vedrà l'esiguo spazio che hanno i nostri prodotti....il "piccolo ma bello" ha già fatto danni oltre aver creato molti illusioni
  7. Mario Carmelo Guerrisi Rispondi
    Sono del parere che analizzare i risultati di un evento come EXPO 2015, partendo dai conti economici o dal flusso di presenze, in un momento così delicato come quello attuale, specialmente a seguito di una grave crisi economica, sia profondamente sbagliato. Chiunque, anche studiosi e ricercatori illustri, nell'analizzare un grande evento come lo é stato l'Esposizione Universale di Milano, partendo dai risultati economici o a quanto avrebbe dovuto rendere all'Italia lo stesso evento, senza tener conto dell'impatto e dall'immagine che l'evento doveva o non doveva avere in termini di cassa, non rende l'idea di quante speranze, invece, abbiano suscitato negli italiani. Soprattutto, se si tiene in mente, da quanti anni, questo nostro Paese, sia rimasto nell'ombra e nell'indeterminatezza anche a livello internazionale. Si dovrebbe, a mio avviso, prendere atto che solo e grazie a EXPO2015, l'Italia ha potuto avere la spinta per ripartire, facendo nuovamente parlare di sé. Si dovrebbe riconoscere insomma, in modo onesto e imparziale che questo nostro Paese, é rimasto per troppi anni in silenzio e senza una sia pur piccola azione che facesse pensare al suo grande passato, che pure c'é stato. Oggi, sebbene a piccoli passi, qualcosa si comincia a muovere e qualche presenza la si può notare anche fuori dai suoi confini. Tutto questo, non ci é stato regalato da nessuno, se non dalla nostra capacità e coraggio che ancora ci caratterizza nel mondo. Questo, per noi, é stato EXPO2015! Sono de
    • bob Rispondi
      ..senza fare critiche gratuite o tifo da stadio come qualcuno scrive sono d’accordissimo con Lei ( l’ho scritto) che un evento del genere non può essere a priori valutato come “l’incasso del salumiere a fine giornata” . Ma per far ripartire questo Paese c’è bisogno di ben altro e soprattutto non di episodi sporadici e slegati ( come è stato EXPO) con il sistema-Paese ( stessa cosa vale per le Olimpiadi di Roma). Questo Paese deve decidere che “ fare da grande” il tempo è scaduto da molto. Ma attenzione i politici sono solo lo specchio del Paese la cultura del pensiero e anche delle parole che latita. “ Pochi stranieri, molti lombardi e un target di visitatori raggiunto a costo di forti sconti sui biglietti” l’ analisi dell’ evento parte con questa premessa ( molti lombardi!!!!!!) se avessimo commentato la Fiera di S. Ambrogio saremmo partiti con lo stesso linguaggio. Cosa rimane a 4 commessi del Bangladesch ma soprattutto cosa rimane a noi Italiani?
  8. Andrea Salanti Rispondi
    Solo una nota circa la stima degli effetti diretti, indiretti ed indotti. A parte ovvi conflitti di interesse cui velatamente accenna l'autore alla fine del suo articolo, è proprio la metodologia stessa (quella delle tavole input-output) a portare ad una sistematica sovrastima di tali effetti. La ragione sta nel fatto che in tale modellistica non vi è spazio per valutazioni della possibile sostituibilità. Una lettrice, ad esempio, ha appena scritto:"sono andata più volte è mediamente gli ho lasciato 30 euro per mangiare e bere.". Bene, ma se non ci fosse stata l'Expo forse sarebba andata da qualche altra parte, così che imputare il tutto ad un effetto netto dell'Expo diviene fuorviante.
  9. serghiey Rispondi
    Un obiettivo e' stato pienamente raggiunto: collettivizzare le spese e privatizzare i ricavi. Una grossa spesa pubblica per pagare lavoratori precari, consumare suolo e favorire il mercato immobiliare, innanzitutto a beneficio di privati. Che ci possano essere stati episodi di corruzione peggiora le cose, ma non ne cambia la sostanza. Che faccia bene all'immagine del paese e' secondo me discutibile.
    • Franco dosso Rispondi
      Sono d'accordo sui lavoratori precari. Dovevano fare dei contratti a tempo indeterminato... ehi no, un momento, l'Expo è finito...
      • serghiey Rispondi
        una lettura per esprimere il concetto in maniera piu' estesa: http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=18973
  10. Franco dosso Rispondi
    Ma quanto vi rode che l'Expo non è stato un fallimento? :D
    • bob Rispondi
      "Franza o Spagna purché se magna.."
  11. Flavia Cassarà Rispondi
    Credo andrebbe aggiunto quanto speso in Expo dai visitatori: sono andata più volte è mediamente gli ho lasciato 30 euro per mangiare e bere. Apprezzerei qualcuno analizzasse l'esperienza di migliaia di operatori stranieri che hanno operato per mesi in Expo e che ricorderanno questo evento per sempre. Sono i nostri veri ambasciatori nel mondo. Se per loro l'evento è stato un successo e l'esperienza positiva grazie ad una macchina che ha funzionato, potremo solo trarne un beneficio a lungo termine.
    • francesco contini Rispondi
      quanto poco è letto ancora il classico saggio di Bastiat, quanto poco! http://www.econlib.org/library/Bastiat/basEss1.html
      • Armando Rispondi
        Molto interessante, grazie mille per il link!
  12. Norberto Rispondi
    Non si è tenuto conto, purtroppo, dei costi aggiuntivi di fine corsa. Lavoro non stop 24*7*7 e delle bustarelle che prima o poi arriveranno fuori.
  13. Giorgio Rispondi
    ci sono dati sulla demografica degli expo passati? sono curioso di sapere i numeri di visite e la nazionalità dei visitatori degli anni passati
  14. giorgio pezzuto Rispondi
    Il progetto originale del Expo che ha vinto contro Smirne prevedeva la Biblioteca Europea, Il Giardino di Milano, Le vie di Terra, Le vie d'acqua, La città del gusto, Il Cerba etc... niente è stato fatto. Dov'è il rilancio di Milano e Italia ?
    • bob Rispondi
      La Torre Eiffel simbolo di Parigi e di ardita (per l'epoca) costruzione fu costruita per l'Esposizione universale del 1889 che si tenne a Parigi. L'EUR il quartiere celebre per la sua architettura razionalista, fu costruito in occasione dell'Esposizione Universale che si sarebbe dovuta tenere nella Capitale nel 1942 bloccata poi dalla guerra. Un Esposizione Universale aldilà del suo successo e del conteggio economico ha un senso se lascia nel futuro un segno permanente nel tempo. L' EXPO è stato solo un gioco di numeri e di statistiche che sostanzialmente non ha portato nulla all' Italia ma soprattutto a Milano città che avrebbe bisogno di altre cose e non delle medagliette a mò di Pro- Loco appuntate sul petto di chi esterna paragoni assurdi e senza senso tra una grande città e una metropoli.
  15. Marcello Novelli Rispondi
    Visto che l'idea è quella di contabilizzare tutti i costi, bisognerebbe contabilizzare anche tutti i benefici: il beneficio di immagine che l'Italia, e soprattutto Milano, ha avuto va messo sul piatto.
  16. alessandro Rispondi
    Ottima analisi e chiarezza nei metodi e nelle conclusioni. Un approccio analitico che vedo molto in azienda ma molto poco in analisi economiche. Per me la piu' grande domanda rimane - perche' siamo incapaci di valorizzare cio' che abbiamo e mobilitare i turisti orientali a preferire l'Italia alla Francia?