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  1. agatino caponnetto Rispondi
    prendo 1068 euro di pensione - 400 di casa luce acqua siamo in tre dobbiamo pagare 100 euro anno per tv come facciamo a vivere? lo stato sti conti come mai non se li fa'
  2. Cincera Rispondi
    I rischi del canone Rai nascosto in bolletta Siccome la pubblicità copre tutte le spese Rai il Canone andrebbe semplicemente abolito
  3. piero ubino Rispondi
    Aggiungo solo che nel punto centrale del suo parere reso noto oggi AGCM, ovviamente con ben maggiore autorevolezza, sottolinea l'elemento di necessaria trasparenza / distinzione fra componenti di costo che richiamavo nel mio post di qualche giorno fa: http://www.agcm.it/trasp-statistiche/doc_download/4993-s2390serviziopubblicoradiotelevisivopdf.htm
  4. peppino Rispondi
    Non ho più parole .... cioè tu "stato" con un atto assolutamente arbitrario hai la pretesa assoluta di credere che io abbia la tv ..e con un atto assolutamente dittatoriale me inserisci il canone rai in un altro servizio che non ha nessuna attinenza ... quindi siccome io della corrente ne ho bisogno x forza e quindi pago il sopruso ..asserisci che ..io abbia per forza la tv ..e che oltretutto ce l'ho da innumerevoli anni e devo pagare anche gli arretrati! ....
    • Andy Mc TREDO Rispondi
      Certamente ! lo stato è arbitrario per natura (se non lo è non esiste). Si sta solo cercando (facendo la necessaria confusione) di far pagare a tutti (o comunque ridurre un evasione di una tassa/imposta ad un livello "normale") quello che è comunque considerato un "iniquo balzello". Chiaro che molti che prima riuscivano a non pagare ora siano chiamati a rispondere anche degli arretrati ! E comunque visto che il balzello ha la caratteristica di dover essere pagato da chiunque abbia il possesso di un apparecchi atto alla ricezione di trasmissioni radiotelevisive il solo fatto che noi siamo qui a scrivere implica il fatto che si debba pagare, anche se la tv la usiamo solo ogni 4 anni peri mondiali di calcio....
  5. Eugenio MORASSI Rispondi
    Nell'articolo si dice che il tutto potrebbe penalizzare chi non ha mai pagato perché non ha un televisore. Solo che la norma non prevede che a pagare debba essere solo chi ha un televisore, ma un qualunque strumento atto o adattabile alla ricezione di programmi radio-televisivi. Quindi, ad esempio, un computer che può collegarsi via Adsl o rete cellulare a rai.tv (giusto per fare un esempio). Forse sarebbe intanto il caso di chiarire che chi NON ha interesse alcuno verso la TV (ad esempio il sottoscritto che non la vede e non la possiede dal 1996) non dovrebbe essere ricompreso in questa tassa sul flogisto che serve solo a mantenere gente che cucina, urla simpaticamente a gente che sceglie pacchetti o singhiozza in presenza di Al Bano. Il problema, dunque, non è il canone (che canone non è), ma una imposizione fiscale che serve a mantenere un baraccone inutile (e per certi aspetti dannoso per il paese). La tecnologia per una tv on-demand c'è da anni, che se la paghino coloro che la vogliono vedere. Che forse sarebbero nella partizione paretiana minore. Eggià...
  6. Lorenzo Rispondi
    "Resta, invece, il problema di coloro che finora non hanno pagato il canone perché sprovvisti di televisore e che rischiano di essere ingiustamente penalizzati". Ma quanti saranno; io non ne conosco nessuno, neanche nelle fasce più povere. Viceversa credo che siano di più coloro che "assorbono" energia elettrica (e hanno televesori, antenne, computer etc.) senza avere un contratto.
    • giorgio pezzuto Rispondi
      Ciao. Io sono uno di quelli. Non ho la TV non perché sia povero ma perché non mi piace. Pare siamo il 5% della popolazione e scommetto che non siamo tra i poveri. Per me il canone in bolletta sarà una nuova tassa, una tassa su Internet perché (pare) il canone dovrà essere pagato anche da chi, anche senza TV, abbia una connessione internet fissa (cioè associata ad un indirizzo come la bolletta delle luce).
  7. Massimo GIANNINI Rispondi
    Che le bollette della luce o del gas siano poco trasparente e incomprensibili con alcune voci che non si giustificano è ormai assodato. Aggiungerci ora la voce canone RAI serve solo a trasformare il fornitore/distributore d'elettricità in esattore ovvero gli si fa fare quello che fa Equitalia. E' un controsenso e un pericoloso precedente. In futuro qualsiasi tassa potrebbe esser messa in una bolletta. Che poi uno per non pagare il canone debba auto-certificarsi e chiederne l'esonero e ristorno è un metodo anch'esso iniquo e contorto. Insomma ammesso e non concesso che far pagare il canone RAI sia giusto, il metodo scelto è davvero degno di un Stato che non sa più che pesci prendere...e lo fa con metodi illegali.
  8. Roverto Bellacci Rispondi
    A proposito di cresta sul canone, mi sono fatte alcune semplici considerazioni, senza entrare nel merito di calcoli e variabili complesse Prendo per vera le affermazioni del governo che da detto: ”L'evasione è del 30%”. Perciò pagando attualmente un canone di 113 euro, il 70% di tale somma e cioè 79,10 euro, si riferisce al canone vero e proprio, mentre 33,90 euro è la somma che pago per sopperire all'evasore del canone. Se “Pagare tutti, per pagare meno!” fosse vero, dovremmo pagare solo 79,10 euro e non 100,00 euro. Quindi i furbetti del quartierino prevedono invece, da ciascuno di noi, 20,90 euro di aumento (per arrivare a 100 euro), cioè ben il 26,42% in più. Insomma la cresta c'è e si vede.
    • piero rubino Rispondi
      Concordo pienamente con la tesi principale esposta dall'autore - ossia che l'introduzione di un'ulteriore, e per di più estranea, componente in bolletta rischierebbe di accrescerne la complessità, di per se già elevata (vedi l'esilarante satira di Crozza di venerdì scorso ...), nonostante gli sforzi di trasparenza e di semplificazione compiuti dall'Autorità di settore. Tuttavia, la soluzione-foglia-di-fico per minimizzare il danno esiste ed è semplice: le aziende dovrebbero fatturare in bolletta con il canone isolandolo in modo chiaro ed evidente dalle voci della spesa elettrica, in modo da evidenziare, anche visivamente, che esse agiscono come se (il rifermento è improprio) da meri "sostituti d'imposta" per conto terzi. Cari saluti