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  1. daniela Rispondi
    allora la Rai diventa come Sky una tv a pagamento....e in più prende soldi dalle pubblicità! Solo che Sky non te lo impone nessuno!
  2. Luciano Rispondi
    La proposta di criptare il segnale è buona. Ci vuole tanto ad arrivarci? Cosi' facendo , secondo me si risolve il problema del canone come viene fatto da sky e mediaset se hai la tessera vedi, altrimenti no.
  3. Aldo Cavuoto Rispondi
    Ho una seconda casa (in campagna) a disposizione e avendo due utenze intestate vorrei capire come regolarmi visto che nessuno accenna a questo problema.
  4. Edoardo Rispondi
    La proposta di crittare il segnale è buona, ma implica che la RAI lavori "a mercato", cioè che offra un palinsesto che sia interessante per il pubblico, così interessante che il pubblico decida di pagare per averne accesso...siamo sicuri che la RAI voglia davvero competere con le altri reti?!
  5. Luca Rispondi
    Spetta.le Sabattini, credo esistano ben altre soluzioni estremamente più semplici ( visto che non tutti hanno la possibilitá della smartcard), partendo però da una nuova realtá: la tv pubblica si deve occupare prevalentemente di informazione e cultura senza dover dipendere troppo dai condizionamenti pubblicitari. In quest' ottica la vendita dei 2 canali principali e qualche canale tematico permetterebbe di focalizzarsi su rai 3 ( informazione locale che senza sostegno scomparirebbe) , canali tematici educativi e culturali e sulle produzioni cinematografiche italiane (con particolare attenzione agli emergenti). Tutto ciò sarebbe finanziabile con : utili di Raiway, affitto del magazino titoli film e serie rai, ripristino e adeguamento dei canoni di concessione frequenze ( non solo televisive). Nb / ricordo che il primo governo Berlusconi le tagliò con la scusa di equipararle ( verso il basso naturalmente ) a quelli pagati dalla rai. In questo mofo si qualificherebbe la tv pubblica e si eliminerebbe il canone.
  6. Poldo Rispondi
    Non capisco: se il "canone" è una imposta sulla detenzione di apparecchi atti alla ricezone radiotelevisiva, scissa dalla fruizione, che senso ha criptare il segnale RAI? Tutte le emittenti dovrebbero essere criptate in modo che a chiunque possegga un'apparecchio sia impossibilitata la fruizione senza aver assolto l'imposta!! A me però sembra tanto irrealizzabile quanto è ingiusto in pagamento su bolletta. La strada migliore sarebbe quella di chiedere dimostrazione del pagamento in occasione di fruizione di tutti gli altri servizi, condizionandone l'erogazione solo in caso di accertato assolvimento.
    • Andy Mc Tredo Rispondi
      Concordo, e oso ancora di più: perchè un'imposta statale "sul possesso di un apparecchio...." deve procurare gettito non allo Stato in generale ma alla RAI? Non sarebbe il caso di ripartirlo fra tutte le emittenti radio-televisive? O di sopprimerlo (totalmente e stop)? Chiaramente poi il governo sarà libero di imporre un'accisa di tot euro al kW consumato dalle famiglie di destinarlo a chi gli pare ( come le sovvenzioni alla stampa: pagate da tutti ma usufruite solo dai pochi lettori! ). Fuori dal seminato una cosa simile si potrà fare anche per il cd "bollo auto" imponendo un'ulteriore accisa sul carburante (notare che chi più viaggia e/o più consuma più pagherà) e magari anche altre accise (a scaglioni crescenti) su luce-gas-acqua al posto delle odiate ICI-IMU-TARI.... = maggior gettito e minori costi d'incasso.
  7. Giuseppe Brunetti Rispondi
    Mi auguro che in questa faccenda del canone Rai non vengano dimenticati tutti i cittadine che per motivi giustificati (cecità, gravi patologie etc.), già esentati dal pagamento, non si ritrovino la tassa in bolletta elettrica.
  8. franco Rispondi
    In realtà non basterebbe autocertificare il non possesso di un televisore. Il "non possesso" viene esteso anche ai pc. Ossia basta il possesso di un computer per dover pagare il balzello. La rai trasmette i programmi in internet? Perché lo fa? Per la pubblicità? Ma non si dovrebbe pagare il canone appunto per non vedere pubblicità? O lo fa semplicemente per farsi pagare il canone anche da chi non vede la televisione; però ha un computer ;chi è che oggi non ha un pc? Tecnicamente non dovrebbe essere complicato realizzare un decoder per seguire i programmi della rai criptati. Lo fanno moltissime reti. Ma non lo faranno. Infatti chi pagherebbe per vedere i programmi rai se non fosse obbligato a farlo? Così come (a proposito di democrazia e partiti democratici) dopo il referendum del 1995 con il quale il popolo espresse la sua volontà di privatizzare la rai la volontà popolare è ancora in attesa della privatizzazione (dopo 20 anni).
  9. Pigi Rispondi
    Proposta che può essere respinta solo dagli addetti della Rai. Ai tempi della migrazione al digitale terrestre era stato fornito a tutti un decoder con lettore di smart card. E nessuno è obbligato a trasmettere via internet. Sky, per esempio, non lo fa.
  10. Lorenzo Rispondi
    Il problema non è tecnologico, ma politico. A Cottarelli inviai alcune riflessioni sulla riduzione a 1/7 del canone attuale; mantenere pubblica una piccolissima parte e vendere al mercato il resto (basterebbe una card tipo premium e una trasmissione geocodificata per eliminare l'evasione).
  11. Paolo Rispondi
    Oltre alle obiezioni già mosse aggiungerei il principio che le rotture di scatole andrebbero scaricate su chi non paga e non su chi paga (il che va a favore del provvedimento come concepito dal governo). Personalmente userei le bollette energetiche per stroncare anche l'evasione di partite iva individuali e pmi: Moltiplicando le attuali accise per 10 e rendendole detraibili al 70% si otterrebbe sostanzialmente l'invarianza (il resto dell'aumento sarebbe già dedotto) per le attività che le tasse le pagano, rendendo inutile la micro evasione. Chi passasse alla tariffa residenziale pagherebbe comunque più di prima (non potendo più dedurre alcunché) ed inoltre orienterebbe l'attività di accertamento dell'agenzia delle entrate
  12. Giuseppe Brunetti Rispondi
    Mi auguro che in questa faccenda del canone Rai si tenga conto di tutte quelle persone che a suo tempo sono state esonarate dal pagamento perché non posseggono l'apparecchio. I non vedenti o perché molto anziani e invalidi. Sarebbe opportuno che le categorie suddette vengano quantomeno messe al corrente anche attraverso i patronati sull'operatività del pagamento. La RAI dovrebbe comunicare all'Ente elettrico chi è già esente dal pagamento del canone.
  13. Danilo Rispondi
    La proposta di crittare il segnale RAI è buona, ma è tardi perché gli italiani hanno già acquistato un televisore senza lettore di card. Non ho letto la proposta di legge, sono favorevole e spero che ai cittadini sia data la possibilità di autocertificare il non possesso di un televisore; sarebbe comunque un passo avanti rispetto alla situazione attuale perché almeno gli evasori uscirebbero allo scoperto.
  14. Maurizio Mazziero Rispondi
    L'articolo nella sua analisi non tiene conto dei programmi televisivi della Rai trasmessi via Internet in diretta o in differita; si tratta ormai di una prassi consolidata che consente di ottenere introiti pubblicitari supplementari. Cifrare i programmi diffusi via etere, aprirebbe la questione su che fare via Internet; ogni blocco su questo mezzo farebbe calare le entrate e cederebbe quote di mercato agli operatori concorrenti.