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  1. david Rispondi
    Ho messo gli occhi solo ora su questo articolo nel complesso ben scritto e oserei dire anche chiaro, però, accidenti, la frase "that's the market baby" in un contesto così regolamentato quanto questo.. me lo lasci dire. me l'ha proprio ammazzata. io di "mercato" ne vedo davvero poco.
  2. Stefano Scarabelli Rispondi
    Un'altra osservazione: si richiede ai depositanti di valutare la solvibilità di una banca. Peccato che agenzie di rating e regolatori (forse anche l'osannato Draghi su Mps) si facciano cogliere impreparati esattamente come l'uomo della strada. Peraltro la Bce, con il suo Qe, costringe gli investitori privati a detenere liquidità e determina un fenomeno di squeezing-out dagli assets sicuri (ed infatti la Bce acquista i covered-bond). La conclusione è che per evitare perdite ci vuole molta fortuna...
  3. Stefano Scarabelli Rispondi
    Non sono affatto sicuro che i rischi per i depositanti al di sopra dei 100.000 € siano remoti: le banche emettono sempre meno obbligazioni senior e sempre più covered bond, che sono crediti considerati intoccabili dalla nuova normativa. Tutta questa impalcatura normativa può servire solo in caso di crisi bancaria isolata, ma i problemi delle banche europee (ed in specie di quelle periferiche, visto che la mutualizzazione dei rischi è modesta, specie in questi primi anni) purtroppo sono sistemici. Io quindi credo che il bail-in verrà applicato solo una volta, poi l'aumento esorbitante del costo del capitale di rischio e di debito dovuto ad effetto contagio costringerà le autorità a cambiare nuovamente le regole del gioco. E intanto la burocrazia di Bruxelles ingrassa a nostre spese...
    • Lorenzo Stanghellini Rispondi
      Proprio a evitare il rischio che Lei paventa sta l'obbligo di tenere MREL a un livello adeguato, su cui le autorità (SRB o Banca d'Italia) hanno poteri molto incisivi. Difficilmente queste accetteranno che una banca emetta solo covered bonds.