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  1. Stefano Castriota Rispondi
    Articolo molto interessante. Ma come si conciliano questi risultati con quelli di Cho e Dreher (2013), "Does Legalized Prostitution Increase Human Trafficking?", World Development Vol. 41, pp. 67–82, 2013?
    • Gianpiero dalla zuanna Rispondi
      L'articolo non dice nulla sulle esperienze svedesi, norvegesi e finlandesi di penalizzazione dei clienti. A quanto pare, il caso svedese (dove il neoproibizionismo è stato introdotto nel 1999) mostra una forte riduzione della prostituzione e un progressivo mutamento di opinione degli uomini che oggi appoggiano questa legislazione. Al contrario, il caso tedesco e danese - che hanno legalizzato la prostituzione - mostrano la proliferazione del fenomeno, e una maggiore difficoltà di contrasto alla tratta. Non a caso il Parlamento Europeo, con 343 voti favorevoli, 139 contrari e 105 astensioni, il 26 febbraio del 2014 ha approvato una risoluzione non vincolante basata su un testo proposto dalla deputata laburista inglese Mary Honeyball a proposito di sfruttamento sessuale e prostituzione, dove si chiede che l'acquisto di prestazioni sessuali diventi un reato contro la persona.
      • oltreuomo10@gmail.com Rispondi
        La legge svedese è stata un completo fallimento http://www.certidiritti.org/2015/02/21/6356/ Non a caso, anche Amnesty International ha bocciato questo tipo di legislazione, in quanto ha peggiorato le condizioni di vita delle stesse prostitute https://abbattoimuri.wordpress.com/2015/08/12/faqs-sulla-politica-di-amnesty-international-per-la-protezione-dei-diritti-umani-deille-sex-workers/ Al contrario , in Germania, dove la prostituzione è legalizzata, il fenomeno della tratta è stato drasticamente ridotto . Nel 2013 le prostitute presunte vittime di tratta sono state 542 , su un totale di circa 400000 prostitute che esercitano in quel paese .... https://researchprojectgermany.wordpress.com/2014/10/04/la-legge-tedesca-sulla-prostituzione-bugie-e-verita/