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  1. Michele Rispondi
    Curioso che l'autore confonda il capitale sociale con il patrimonio netto...
  2. AM Rispondi
    Tutti questi problemi nascono da diffidenza verso i magistrati che potrebbero appigliarsi alla legge per punire qualcuno che sta loro antipatico o assolvere qualcuno che sta loro simpatico.
  3. giorgio pezzuto Rispondi
    L'autore asserisce che non era volontà dei legislatori scrivere una nuova norma che pur essendo iper-rigorista sulla carta alla fine ha le maglie molto più larghe del testo precedente. Forse sarò smaliziato ma non penso che con tutti gli esperti avvocati, giudici, "persone di esperienza" su questo particolare reato che ci sono in Parlamento questo sia dovuto al caso. Per me era l'intenzione originale dei legislatori. Ed alcune forse di opposizione l'avevano segnalato per tempo.
  4. Antonio Rossi Rispondi
    Forse non era la volontà del legislatore, ma sin dalla prima lettura in commissione della norma era emerso, non il rischio, ma la certezza che la novella arrecasse un favore ai falsificatori. Non meravigliamoci ora dell'interpretazione della Cassazione, s.v.p.
  5. Michele Rispondi
    Da parte del legislatore un bel riferimento agli IFRS/italian gaap del OIC non era possibile? Invece che cercare di inventare la ruota...