L’operazione che ha portato Italcementi nelle mani del gruppo Heidelberg Cement economicamente non fa una grinza, ma ci ricorda che le nostre aziende – quando si ingrandiscono – spesso diventano prede. Per l’insufficiente sviluppo della borsa, dei fondi comuni, del private equity, cioè di strumenti di proprietà e controllo alternativi a quello familiare.
L’ultima enciclica del Papa critica duramente la finanza che si fa salvare con i soldi dei contribuenti. Francesco ha ragione sui principi. Ma non riconosce che la crisi – poco alla volta – sta obbligando tutti a migliorare le regole per prevenire i crack del futuro.
E’ stato un anno di svolta per i diritti degli omosessuali nel mondo. Lo sarà anche in Italia? Chissà. La legge in discussione in Parlamento ricalca il modello tedesco che non equipara l’unione civile al matrimonio e non concede il diritto ai figli. E rimane lo scoglio della pensione di reversibilità.
A quattro anni dal referendum che ha lasciato il settore idrico nell’incertezza regolatoria, sono ripartiti – piano piano e a macchia di leopardo- gli investimenti nella distribuzione dell’acqua. A Napoli l’esperimento di gestione partecipata non ha migliorato le cose. In Veneto la partnership pubblico-privato ha invece funzionato.
I giovani italiani – specie al Sud – rimangono a lungo parcheggiati senza scopo in università e in impieghi precari. Capita così che un nostro laureato trovi un lavoro stabile solo a 31 anni, mentre un inglese a quell’età si è già fatto dieci anni di esperienza.
Convegno de lavoce.info
Il convegno annuale riservato agli amici de lavoce avrà come titolo “La politica economica ai tempi della crisi”. Si terrà la mattina di mercoledì 30 settembre – con inizio alle ore 9 – all’Università Cattolica di Milano. SAVE THE DATE, dunque, vi aspettiamo!

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