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  1. Sergio Bruno Rispondi
    Questa volta dissento da Giunio. Ai concorsi servono buoni e onesti commissari, capaci di selezionare. La laurea come prerequisito serve solo ad arginare il numero degli aspiranti (anzi, ammettere richieste di eccezione non sarebbe male, come ha insegnato l’esperienza dei professori universitari non laureati, o come quando si poteva essere ammessi a sostenere il concorso di libera docenza prima dei fatidici cinque anni). La graduazione del merito delle lauree ha senso in contesti organizzati ex ante sulla stratificazione, con la possibilità e l’abitudine e le risorse per frequentare qualsiasi università, come negli USA. L’accreditamento in Italia è la “toppa” con cui si copre l’abbandono delle università, il cui inizio è stata la cessione della gestione dei curricula a burocrazie e computer; una cessione illegale, in quanto la Gelmini ha modificato norme con regolamenti e ha trasformato un sistema informativo previsto dalla legge in sistema gestionale. Ciò ha condotto a “meccanizzare” la condotta degli atenei, tagliando opzioni serie solo per l’incapacità di bocciare a priori quelle non serie. L’impoverimento delle risorse e la conseguente barocca precarizzazione delle relazioni personali per insegnamento e ricerca sono stati episodi di infierimento pseudo-terapeutico. Gli orrori e l’incultura dell’ANVUR hanno fatto il resto.
  2. svelto vito Rispondi
    E' vero che si è persa una buona occasione. Peraltro non è tutto il conoscere la collocazione tra i laureati omologhi nella propria Università. Ciò che interessa è anche il confronto tra le diverse Università essendo (come ovvio) diverso essere nel primo decile di una Università o di un'altra Università. Nel privato senza, di norma, riservare punti in modo burocratico, il confronto è anche fatto dal responsabile dell'assunzione; ciò non vuol dire che in una Università ritenuta non al top non si possa pescare una persona eccezionale. E' l'abilità dell 'Ufficio personale e dell'esaminatore, nel colloquio, ad individuare la persona adeguata e necessaria!!
  3. bob Rispondi
    ....ma fare come si fa nel privato, no? Molto meglio burocrazia su burocrazia?