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  1. IC Rispondi
    Giusto il criterio dell'anzianità di residenza che io fisserei a 5 anni. Serve a riequilibrare la competizione fra italiani e stranieri (non solo extracomunitari). Si deve tener conto che in genere gli stranieri sono più prolifici e che la loro ricchezza non è trasparente nel senso che non compilano il modello RW e quindi non sono conosciute in Italia le proprietà immobiliari detenute nel paese d'origine. Conosco la situazione di alcuni immigrati da Est Europa e Romania, da Filippine e Egitto. Ebbene nessuno ha mai dichiarato in Italia le proprietà immobiliari detenute in Romania, Moldavia, Ucraina, Filippine, Egitto. In Italia figurano tutti come nullatenenti e in condizioni di povertà
  2. Savino Rispondi
    E' rilevantissima la questione falsi poveri e furbetti all'italiana (lezione appresa bene anche dagli stranieri) e sono rilevantissime tutte le falle del sistema welfare. Non deve essere sufficiente, come requisito, il reddito zero o quasi, ma si deve dimostrare, in concreto, di avvalersi di servizi sociali forniti dal pubblico, ad esempio dai Comuni, dalle Asl o dai Centri per l'Impiego