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  1. Luca Rispondi
    Ma che senso ha quest'articolo alla luce di quanto scrive oggi Krugman? Se l'effetto contagio come da voi scritto è ridotto non si capisce la reazione dei mercati oggi che avrebbero dovuto anticipare e scontare tutto. Ma voi teorici prevedete che non succederà nulla?
  2. Alessandro Rispondi
    La crisi (forse) ha insegnato che i mercati sono isterici...se accade Grexit anche podemos in Spagna, M5S in Italia, Le Pen in Francia avrebbero sufficienti motivi per riuscire a ribaltare dal basso la situazione.... Insomma il grafico spiega ciò che è accaduto, le variabili in gioco mi sembrano talmente tante che credo sia estremamente difficile prevedere il futuro...almeno fino a quando non è diventato passato...."Dilemma del prigioniero"?
  3. zipperle Rispondi
    Strano che quando lo spread della Grecia era ai massimi la misura di contagio fosse ai minimi. Forse conviene escludere la Francia dall'analisi delle componenti principali.
    • Nicola Borri Rispondi
      Grazie per il giusto commento. In realta', eliminando la Francia non cambia nulla. La ragione del perche' la misura di contagio era minima in corrispondenza dei valori massimi per lo spread Greco e' dovuta al fatto che in quel periodo, diversamente da quanto accade in occasione del primo bail-out, quest'ultimo era del tutto fuori controllo, e quindi poco correlato con quanto accadeva negli altri paesi dell'Eurozona. Per esempio, nei giorni antecedenti il secondo bail-out lo spread italiano diminuiva mentro quello greco aumentava. Puo' trovare una figura costantemente aggiornata della misura di contagio sul mio sito web https://sites.google.com/site/nicolaborri/