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  1. Piero Fornoni Rispondi
    Secondo me la maggioranza dei paesi EU ha bisogno nei prossimi 20 anni di una immigrazione netta positiva per evitare un tracollo della popolazione attiva . Perche' non usare degli incentivi e facilitazioni per invogliare i profughi ad installarsi e rimanere per esempio 5 anni (un periodo sufficientemente lungo per adattarsi ) nei paesi EU dell'est o nelle zone montane /agricole che hanno una immigrazione netta decisamente negativa ed un invecchiamento accelerato (causa emigrazione ) della popolazione ? Da dove potrebbero venire i fondi ? Dai fondi umanitari e strutturali dell' EU .
    • AM Rispondi
      Certo in teoria i profughi potrebbero essere insediati in aree rurali abbandonate come quelle montane e collinari di alcune parti d'italia e indirizzati a coltivare terreni oggi incolti, ma gli agricoltori italiani del Nord difficilmente sarebbero indotti a dare loro lavoro in presenza degli attuali vincoli ai livelli salariali. E quindi gli immigrati potrebbero lavorare la terra in proprio come affittuari o usufruttuari associandosi in cooperative. Dubito molto che questi immigrati abbiano volontà e capacità di lavorare la terra. Forse molti preferiscono stabilirsi nelle aree urbane vivendo di aiuti statali, di accattonaggio, di prostituzione e di espedienti.vari
  2. AM Rispondi
    Il problema non è solo la ripartizione dei rifugiati fra i vari membri UE, ma il rimpatrio, o comunque l'espulsione (vera e non solo sulla carta bollata) dei falsi profughi, che sono la maggioranza. Vi è il rischio che questi se li accolli tutti l'Italia
    • Sassoli Rispondi
      L'Italia deve rinegoziare Dublino 3. Questo accordo, secondo le sue clausole, puo' essere ridiscusso. Non si capisce perchè il governo Renzi non metta sul tavolo questa opzione imprescindibile.