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  1. Davide Giacomini Rispondi
    Grazie per le osservazioni. Non si ritiene che la causa del disavanzo pubblico siano i comuni, i numeri dicono chiaramente il contrario. I comuni al contrario hanno contribuito non poco al tentativo (per ora fallito) di risanamento delle finanzae pubbliche. Economie di scala e di specializzazione sono preseguibili sopratutto nei piccoli comuni, dove spesso 1-2 persone devono occuparsi di ambiti eterognei con normative continuamente mutevoli. In questo senso possono essere utili le gestioni associate. Condivisibile l'osservazione del signor Salemi, un comune con 200 abitanti non può avere le stesse competenze di una metropoli, anche in questa direzione le GAO possono essere uno strumento utile.
  2. maura Rispondi
    Ne mio comune il referendum ha deciso per la fusione di quattro municipalità di montagna che erano già in Unione I sostenitori hanno garantito che le sedi attuali dei municipi non verranno chiuse e che il patto di stabilità verrà sospeso, ma siamo proprio certi che la causa del disavanzo pubblico sia proprio il piccolo comune?
    • bob Rispondi
      ..il disavanzo sono le Regioni per come sono impostate (Governatore in USA è colui che gestisce un territorio di 20 milioni di abitanti in Italia Governatore si attribuisce al Molise gli stessi abitanti di 3 condomini di Roma) e a seguire la follia della " bufala federalista" in pratica il Paese di Arlecchino e Pulcinella ampiamente rappresentato
  3. Marco Rispondi
    Il punto problematico è l'atavico campanilismo, non la razionale analisi costi/benefici che comporta un'unione. Ho visto Comuni programmare opere pubbliche senza il minimo criterio (l'esempio della circonvallazione calza: è facile diminuire il traffico spostandolo nei comuni vicini con tracciati stradali assurdi che raddoppiano il chilometraggio, tanto "pagano" gli altri). Unificare le amministrazioni non cambierà questa mentalità da cortile, NIMBY come dicono gli anglofili.
  4. Alfonso Salemi Rispondi
    Molto interessante la norma che impone ai piccoli Comuni di unirsi. A mio avviso, tuttavia, sarebbe preferibile unire tutti i Comuni della Provincia al Capoluogo della Provincia che diverrebbe il vero COMUNE della Regione. Nelle singole comunità degli attuali comuni (8000) si potrebbe eleggere un numero limitato di rappresentanti, in base alla popolazione e all'importanza oggettiva del comune, con prerogative diverse da quelle attuali che di fatto attribuiscono le stesse prerogative al comune di 1000 abitanti e quelle dei comuni di 100.000 abitanti o più. Attualmente, ad esempio, non si riesce a fare la circonvallazione in un comune perché un piccolo tratto dovrebbe passare dal comune vicino che si oppone. I Casi analoghi sono infiniti e stucchevoli. Non riesco a capire perché non sia possibile attuare una soluzione di questo tipo che sarebbe certamente più razionale ed economica anche nella sua implementazione.