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  1. FabFarn Rispondi
    Ricordo agli autori dell'articolo che nei paesi occidentali, fra cui anche l'Italia, ormail'economia dominante è la cosiddetta "Hourglass Economy" ossia "Economia a Clessidra", dove in alto vi sono i lavoratori pagati meglio e bene che corrispondono a coloro che hanno consoscenza specialistiche avanzate ( ad esempio il tecnico informatico specializzato in un particolare settore IT, un controller di gestione in una media azienda, ecc.. ) in basso lavoratori pagati male e poco non specializzati in niente che svolgono lavori generici ( badanti, operai generici in settori manifetturieri con basso tasso di contenuto tecnologico, ecc.. ), al centro ossia nella parte centrale dell' "Economia a Clessidra" ci sta ben poca roba perchè le posizioni lavorative da classe media stanno scomparendo per tutta una serie di svariate ragioni!! Ergo, accogliere in massa una marea di migranti è da suicidio perchè si creerà solo una guerra fra poveri: poveri italiani vs poveri migranti!! Altro che innovazione, tutt'altro!! Saluti. Fabrice
  2. Marco Rispondi
    Sostiene l’autore che la migrazione può essere letta in chiave positiva perché ha permesso ai settori tradizionali di mantenere un vantaggio comparato, ma anche negativa perché ha contribuito a rimandare una ristrutturazione verso settori più avanzati. Vero, e quanto ha contribuito alla disoccupazione dei nostri giovani? L’industria ha sfruttato la disponibilità di manodopera a basso costo invece di cercare aumenti di produttività. I governi hanno favorito questa involuzione e il paese ne pagherà le conseguenze per anni. L’autore sostiene poi però una tesi non condivisibile “…Le politiche di accoglienza e di integrazione dovrebbero incentivare l’impiego dei migranti in mansioni non solo semplici, ma anche complesse in cui mostrano produttività più elevata e vantaggi comparati…” Paradossale! Così anche i nostri giovani più scolarizzati che già devono in buona parte emigrare vedrebbero ridursi ulteriormente i posti di lavoro! Mi sembra evidente che l’immigrazione incontrollata non porti nessun beneficio al nostro paese, ne in alto ne in basso.
    • bob Rispondi
      ..la "gestione" immigrazione riflette in pieno l'anarchia progettuale in cui è precipitato questo Paese. Per le nostre potenzialità dovremmo essere il Paese che attira cervelli e non braccia ( ce ne sono fin troppe e molto spesso anzi spessissimo "tolte all'agricoltura") . La chimica, l'elettronica direi anche la farmaceutica , l'industria del cinema, l'auto, il turismo agro-alimentare sono comparti scomparsi perchè dimenticati da una "classe politica" furba che ha capito che, rispetto a fare progetti politici lungimiranti, era molto più facile e redditizio parlare dell'idraulico di Treviso o del produttore analfabeta di varecchina che avrebbe salvato Marghera e la chinica italiana. Come è andata è sotto gli occhi di tutti