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  1. marcello Rispondi
    Articolo che non capisco. Che entro i prossimi 10 anni si arrivi a un vaccino sulla malaria? Speriamo! Che molti vaccini siano indispensabili, non vedo chi possa sostenere il contrario. Che come ogni farmaco anche i vaccini possano produrre effetti secondari impratanti mi sembra scontato, e l'approccio non può che essere di costo efficacia o di costo beneficio. Che la recrudescenza delle malattie infettive sia un vincolo allo sviluppo mi sembra ragionevole anche se Acemoglu la pensa diversamente- Per ora viviamo in un mondo in cui "1,233 drugs licensed worldwide between 1975 and 1997, only 13 were for tropical diseases; of these 13, five came from veterinary research, two were modifications of existing medicines, and two were produced for the U.S. military—only four were developed by commercial pharmaceutical firms specifically for tropical diseases of humans". I vaccini rappresentano un fallimento del mercato soprattutto nei PVS e quindi il problema è come asscurare un'efficiente ricerca in queste condizoni. Il rifiuto delle vaccinazioni primarie, non di quelle influenzali, è un fenomeno marginale, mentre per la febbre gialla che uccide 30.000 persone l'anno e ne infetta 500.000 esiste un efficace vaccino che costa un pugno di euro, ma che i PVS non possono pagare!.