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  1. Henri Schmit Rispondi
    1. Ottima l'analisi e l'idea generale, pro-comune e anti-regione. 2. Manca però una conclusione, una proposta. 3. Intanto la partecipazione elettorale NON è indice di democraticità: la Svizzera, fra tutte la democrazia più autentica, ha notoriamente i tassi di partecipazione più bassi. 4. L'astensione è soprattutto un'immensa opportunità per proposte e candidati nuovi, per out-sider, new-entry. 5. 25 anni fa la Lega, 20 anni fa Berlusconi, 10 anni fa il M5* sono stati ingressi innovativi, che però o non hanno innovato, o lo hanno fatto per il peggio. 6. Perché il sistema non funziona, non permette di auto-rigenerarsi? Perché non c'è alternanza, rinnovamento? 7. Molto dipende dalle regole elettorali (lo aveva già capito John Locke nel 600) che i governanti di tutti i tempi tendono ad aggiustare alla LORO convenienza di autoconservazione. La legge elettorale è in tutti i sensi la legge delle leggi. L'Italicum non è che la conferma di quello che il sistema italico davvero è: un inganno, una finzione di democrazia, per cambiare in modo tale che nulla cambi.
  2. giacomo1981 Rispondi
    ho votato alle comunali ed ho votato anche alle regionali. sono onesto: se ci fossero state solo le elezioni regionali (stante la bellissima giornata di sole) .... forse sarei andato al mare. sarebbe interessante anche un altro dato che credo nell'articolo non sia stato approfondito. è interessante vedere, in quei comuni dove si è votato anche per le comunali, quante sono state le schede bianche. capita spesso che per pigrizia o per non esser giudicati, si prendano entrambe le schede elettorali. Salvo poi votare per il comune e mettere scheda bianca per le regionali o amministrative nazionali. Questo comporta che l’affluenza risulta più alta anche se in realtà le persone che hanno veramente “partecipato” al voto sono molte di meno ed i dati sull’affluenza sarebbero addirittura peggiori di quanto già non siano.
  3. davide445 Rispondi
    Sono uno di quelli che non è andato a votare, ne alle regionali ne alle comunali. Alle elezioni nazionali voto ogni quattro anni, indipendentemente da quante ne vengono proposte. Non voto per vari motivi: non mi sento rappresentato nei partiti maggiori, dove spulciando le liste elettorali si trovano soprattuto personaggi e faccendieri di dubbia moralità, lottizzati, indagati, incompetenti, euro-irrilevanti. Le liste minori dove a volte ci si spinge a scegliere candidati di maggiore qualità hanno irrisorie possibilità di successo, visto il dominio dei media da parte dei candidati maggiori. Non mi sento inoltre in linea con le scelte degli altri italiani, con cui mi trovo in totale disaccordo rispetto le scelte elettorali ripetute sui personaggi (di destra e di sinistra) non solo con le caratteristiche sopra descritte, ma con uno standing internazionale che sfiora il ridicolo, in un mondo in cui l'Italia deve combattere come sistema. Infine visto quanto sopra ho semplicemente di meglio da fare: mi concentro sul mio lavoro e la mia famiglia, allocando il mio tempo dove ha senso per produrre un risultato. In fondo il Belgio si è governato da solo per anni e i governi non eletti che si sono succeduti in Italia non hanno fatto peggio dei precedenti. Continuino così.