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  1. davide445 Rispondi
    Gli americani sono come sempre fantastici nella loro concretezza e capacità di comunicazione, il che secondo me non significa necessariamente il loro approccio sia quello più corretto. Avevo letto un articolo di HBR in cui Kaplan & Co invitavano le fondazioni ed in generale gli enti no profit a migliorare l'accountability delle loro iniziative, pur evidenziando come rispetto agli altri paesi gli USA siano notevolmente più avanti. Il concetto di fondo è che applicando al no profit la metodologia che tanto successo da al for profit (sopratutto secondo il modello USA) è garanzia di successo. La cosa che mi risulta stonata è confrontare il numero di posti di lavoro creati negli USA negli ultimi 10 anni dal no profit e for profit e scoprire che i primi superano i secondi. Sinceramente faccio fatica a giudicare di successo un modello che non solo sta impoverendo il ceto medio, ma addiruttira non riesce nemmeno a garantirgli un lavoro. Ribaltando allora il ragionamento forse bisognerebbe iniziare a considerare il for profit ed in generale lo scopo del mercato non solo alla luce dei numeri che genera (pur con la necessità di una accountability soprattutto per evitare utilizzi elusivi e di riciclaggio) ma soprattutto per gli aspetti sociali che NON sono quantiativi, come il benessere delle persone, la cultura, la coesione sociale. Provengo da una laurea scientifica, un master in gestione aziendale ed una specializzazione in finanza, non mi faccio più incantare dai numeri e modelli.