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  1. Giuseppe Panassidi Rispondi
    La nuova legge elettorale è palesemente incostituzionale: riproduce alcuni dei vizi di cui era affetta la precedente disciplina annullata dalla Corte costituzionale. Non prendetevela con il Giudice delle leggi se, fra qualche anno, arriverà una nuova sentenza di annullamento. Sarà cronaca di una morte annunciata.
  2. Henri Schmit Rispondi
    Pronunciata la sentenza, trovato l'inganno! Di azzeccato l'Italicum ha solo il nome: italico sta per furbizia, inganno. Si creano 100 collegi per fare un riparto a livello rigorosamente nazionale (perché non assegnare definitivamente nei collegi?), si votano liste per creare un sistema ultra-maggioritario (perché non votare con un sistema veramente maggioritario, cioè individuale?), solo i capilista sono catapultati senza elezioni in Parlamento ma attraverso le candidature multiple i partiti nominano quasi tutti i deputati, per lo più dopo le elezioni; nonostante l'articolo 67 sul libero mandato i deputati saranno servi interessati soprattutto ad essere riammessi sulla lista. Primarie non sono elezioni, non garantiscono, non riguardano "gli elettori" come dice l'articolo, ma non si sa chi del partito. Oggi con il "buon" Renzi, domani con un "Berluscolini" che si sta già formando nel sottobosco della politica italica. A meno che ci aiuti la Consulta, andrà male, molto male.
  3. FRANCO BORGHI Rispondi
    Leggendo il suo articolo ho l'impressione che lei non consideri minimamente la Costituzione e che l'Italicum on abbia nulla a che fare con la Costituzione. Non sono d'accordo. L'Italicum è fatto per favorire il potere di una sola persona e per prorogarlo a ogni nuova elezione.