logo


Rispondi a Enrico Annulla risposta

1500

  1. enzo Rispondi
    il fatto che le previsioni siano sempre più ottimiste del dato effettivo è una calamità planetaria. E' interessante anche la sproporzione fra la visibilità delle previsioni rispetto alle successive rettifiche
  2. Mario Rossi Rispondi
    Siamo fuori dal tunnel come dice la nota canzone. Peccato che quello che si doveva fare per davvero non è stato fatto, si continua a menare il can per l'aia e ora ci apprestiamo anche alla grande abbuffata del QE di Draghi. Sarà di sicuro l'ultima prima che la BCE chiuda i rubinetti nel 2016.
  3. Enrico Rispondi
    Le previsioni però andrebbero anche pesate sulla credibilità del previsore altrimenti si tratta ogni previsione come fosse la prima e fosse soggetta alla sola perdita asimmetrica (la perdita asimmetrica si applica su una base di previsione ed è quindi fondamentale capire la capacità di determinare una base previsionale accurata). Sarebbe utile mettere in una colonna le stime dal 2008 ad 2015 e in una colonna a fianco i dati rilevati, cosi potremmo anche stimare il possibile errore a cui potremmo andare drammaticamente incontro (ancora una volta)
  4. HK Rispondi
    Ecco un modo più preciso ed ottimistico di calcolare la previsione del PIL: prendere la previsione di variazione del PIL della Germania e togliere tra 1 e 2 punti a seconda dele opinioni personali. Metodo dimostratosi preciso negli ultimi 10 anni.