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  1. Massimo Rispondi
    Esiste un certo numero di edifici che andrebbe ABBATTUTO e non restaurato poichè antieconomico. Si sceglie sempre il restauro per fare ingrassare le solite ditte edili gestite da delinquenti in combutta con certi politici.
  2. dario Rispondi
    Le case popolari devono essere pensate come un ricovero momentaneo in risposta ad una situazione di disagio incolpevole e non come una vincita alla lotteria. Oggi gli assegnatari sono dei privilegiati che hanno una casa per sempre ad affitti ridicoli e che non molleranno mai anche se vincono alla lotteria. Per risolvere, o attenuare il problema, l'unica soluzione è modificare le leggi urbanistiche (per le sole case popolari) consentendo di costruire abitazioni piccolissime, senza parcheggi di pertinenza, con camere piccolissime. Questo invoglierebbe gli assegnatari ad andersene appena possibile, inoltre sarebbe opportuno che l'assegnatario debba muoversi in un altro appartamento ogni 4 o 5 anni in modo da evidenziare che si tratta di una situazione di emergenza.
  3. Massimo Gandini Rispondi
    Con l'evasione attuale purtroppo le case popolari, pagate da tutti, sono appannaggio solo di evasori e famiglie extracomunitarie. Per una vera bisognosa famiglia italiana l'assegnazione rimane un miraggio, non conviene essere onesti in questo paese
  4. luca Rispondi
    Non capisco perchè debo contribuire a pagare case per i poveri, se vengono costruite in centri urbani di pregio. Insomma, a me il mutuo 15/25 anni per una casa in periferia, e a questi presunti poveri - spesso sono evasori - case in centro delle metropoli a canoni irrisori. Francamente mi fa incazzare questa politica. Se vogliamo fare case popolari, le si costruiscano fuori dalle zone di pregio e quelle gia esistenti vengano ristrutturate e date a chi ha soldi per comprarle. Basta con assistenzialismo di facciata a scapito di chi lavora e deve pagare per i furbi.