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  1. mauro artibani Rispondi
    ANCHE I RICCHI DIVERRANNO POVERI Redditi al palo da vent'anni e ceto medio sempre più povero. A partire dal 2007 il reddito medio pro capite delle famiglie è sceso ai livelli del 1993: -0,6% in termini reali tra il 1993 e il 2011. Negli ultimi dieci anni la ricchezza finanziaria netta è passata da 26.000 a 15.600 euro a famiglia, con una riduzione del 40,5%. C'è pure una piega da osservare, determinata dalla riduzione del reddito medio,:è la quota rilevante di famiglie immigrate (il 6,6% del totale), per il 45,1% con un reddito inferiore a 15.000 euro annui. Tutto questo emerge dal rapporto 2012 del Censis sulla situazione sociale del Paese. Tra il 1991 e il 2010 il cosiddetto ceto medio, che rappresenta il 60% della popolazione italiana, ha visto ridursi la sua quota di ricchezza di 20 punti, al 48% circa del totale.Nel 2011, il 28,4% delle persone residenti in Italia è a rischio di poverta' o di esclusione sociale, secondo la definizione adottata nell'ambito della strategia “Europa 2020”. L'indicatore deriva dalla combinazione del rischio di povertà (calcolato sui redditi 2010), della severa deprivazione materiale e della bassa intensità di lavoro ed è definito come la quota di popolazione che sperimenta almeno una delle suddette condizioni. Lo comunica l'Istat nel suo rapporto su 'Reddito e condizioni di vita'.
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