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  1. Eric P. Rispondi
    1) penso che i privilegi economici delle regioni a statuto speciale possano essere eliminati, in termini di autonomia invece penso che, piuttosto che toglierla a tutti, sia molto meglio darne a tutti un po' (rendendo un po' meno speciali le speciali e più speciali le ordinarie). La regione FVG dove vivo ha autonomia nella sanità ed ha un sistema che, assieme all'Umbria, è preso ad esempio per l'efficacia della spesa sanitaria ( http://www.cermlab.it/la-spesa-sanitaria-pubblica-in-italia-dentro-la-scatola-nera-delle-differenze-regionali-il-modello-saniregio/ ). 2) Il fatto che ci siano scandali nelle regioni non vuol dire nulla. Ce ne sono anche a livello centrale e sono pure più grandi. Basti vedere la notizia di stamattina sugli appalti e il ministro Lupi. 3) mi dispiace che questo governo stia andando verso nuove forme di centralismo.
  2. Alberto Conserva Rispondi
    La logica appare quella dei tagli lineari. Al di là del metodo giusta la determinazione nel ridurre I costi amministrativi. Mi chiedo se analogo zelo sarà applicato anche ai ministeri. Mi sembra che in questa ottica sia sempre più inaccettabile il privilegio delle regioni a statuto speciale.
  3. IC Rispondi
    E' doveroso distinguere i comuni spreconi e corrotti che hanno dissipato le loro risorse e che oggi chiedono disperatamente risorse allo Stato dai comuni bene amministrati che hanno accumulato negli anni risorse destinate a investimenti e che per effetto dei tagli lineari si trovano con le mani legate