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  1. Andy Mc Tredo Rispondi
    Tanto polverone per nulla. Mi spiego: che prova può mai essere un elenco di nomi e cifre fatto su un quadernino a quadretti da un impiegato di banca? e cosa cambia se questo elenco si presente in formato informatico? Eventualmente potrà essere spunto per eventuali indagini su eventuali singoli nominativi se e quando gli organi preposti ne abbiano voglia ! Per quanto riguarda le prove ottenute tramite reati sono dell'idea che una prova lo è sempre (indipendentemente dalla fonte) ma questa lista non lo è !
  2. Amadeus Rispondi
    La legge bancaria svizzera vieta ciò che la legge italiana consente in tema di divulgazione di dati bancari. Di conseguenza, a fronte del diniego da parte delle autorità svizzere, nonché dei diretti interessati, a fornire i dati in questione per quale motivo i tribunali italiani dovrebbero dare priorità alla legge svizzera su quella italiana ?
    • Filippo Rispondi
      Che Falciani li abbia venduti quei dati alle autorità francesi è una notizia. Oppure una supposizione?
  3. stefano Rispondi
    quindi il comportamento "tedesco" pone dubbi sullo Stato di Diritto in Germania. i dati furono appunto acquisiti a suo tempo dai "servizi" (che posson fare praticamente "di tutto") e poi "girati" al FinanzAmt e sulla correttezza della procedure non ricordo piu' come procedettero le istituzioni ... di sicuro tutti quei dati son serviti a recuperare un bel gruzzolo in Deutschland, forse la prossiva volta che ci rimproverano il nostro Debito Pubblico potremmo proporre una compensazione sullo Stato di Diritto
  4. IC Rispondi
    La tesi sostenuta dagli autori è ovvia. Rimane il fatto che la GdF può indagare a fondo su questi nominativi per appurare se vi è stata evasione fiscale o se comunque sono individuabili altri reati