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  1. nicolas Rispondi
    Il dramma per il contribuente è l'immane posizione di conflitto di interessi dell'entrate italiane difatti tra le funzioni della stessa agenzia si trovano; Consulenza al contribuente Consulenza normativa sottoforma di circolari ed altro, a volte con carattere normativo/impositivo; detentore di informazioni ampissime per ogni singolo contribuente Ufficio controlli che accerta Ufficio controlli per l'adesione Ufficio per la mediazione tributaria Ufficio legale Giudice Segreteria del Giudice Nell'accertamento è provvisto di poteri immensi, basti pensare alla caratteristiche della presunzioni o alle presunzioni invertite negli accertamenti di natura finanziaria. E' controllante della società di riscossione. .. e somministra testi preconfezionati alla politica dei nominati. Nomina dirigenti senza legalità Nella sua azione non rispetta lo statuto del contribuente ed il più delle volte viola norme elementari sul buon andamento della PA Chiaro che, come dice l'autore, all'investitore straniero si rizzano i capelli conoscere l'attuale organizzazione rispetto al suo paese d'origine dove almeno la giustizia tributaria è staccata da tutto il resto.
  2. marcello Rispondi
    Una riofrma del processo tributario invece? Prima c'erano tre gradi ora tre gradi, se l'appello fosse consentito solo per ricorsi non di merito? E se anche il ricorso in cassazione fosse più strettamente vincolato?
  3. antonio donvito Rispondi
    Un paio di precisazione sulla giustizia tributaria: 1. il compenso variabile per i giudici tributari è legato al singolo r.g.r.: ne segue che in caso di riunione di cause il compenso per la decisione non è uno solo, ma si moltiplica per i numeri di rgr. ne segue che questa forma di retribuzione non è un incentivo a non riunire cause connesse; 2. la ripartizione nell'ambito dei giudici tributari tra professionisti e dipendenti pubblici è di circa il 40% per i primi ed il 60% per i secondi. i primi, per effetto delle norme sull'incompatibilità, sono per lo più avvocati, essendo in via di riduzione i commercialisti; tra i secondi, la stragrande maggioranza è costituita da giudici ordinari, con una consistente aliquota di avvocati dello stato. se si vuole fare una critica ai giudici, più che alla mancata preparazione, bisognerebbe far riferimento all'eccessiva prevalenza della preparazione giuridica a discapito di quella contabile-commercialistica, che, a mio parere, dovrebbe essere riequilibrata, per garantire una giustizia non solo firmale, ma sostanziale. cordialmente. avv. Antonio Donvito (giudice della CTP di Milano)
    • Giuseppe Persico Rispondi
      Grazie molte per le precisazioni. Su 1., ritengo si possa dire che se i giudici di primo grado riunissero le cause connesse, guadagnerebbero meno sia i difensori che i giudici di secondo grado. Su 2., penso che il punto sia la mancanza, in un'unica figura professionale, delle competenze richieste. Da qui la nostra proposta del giudice tributario "professionista".
  4. Daniele Muritano Rispondi
    Occorre ance che i giudici tributari (quelli delle commissioni tributarie) siano davvero indipendenti. Oggi sono di fatto dipendenti e controllati dal Ministero, che è una delle parti in causa, cui nel dubbio danno sempre ragione. Segnalo che la CTP di Reggio Emilia ha di recente sollevato questione di costituzionalità di tutto il sistema di giustizia tributario per violazione della CEDU.
  5. Dario Quintavalle (@darioq) Rispondi
    Altro profilo è quello dell'organizzazione giudiziaria: che non è affidata al Ministero della Giustizia (come vorrebbe la Costituzione), ma a una struttura del Ministero dell'Economia. Insomma, l'amministrazione finanziaria si occupa di far funzionare (personale, uffici etc) la giurisdizione nella quale essa è parte convenuta. Non suona un po' strano?
  6. Henri Schmit Rispondi
    Condivido pienamente, a parte la proposta di aumentare i compensi (insieme alla qualificazione professionale) dei giudici tributari; in America sono pagati poco. Basta guardare i film fatti bene: tutti i funzionari pubblici americani, dal semplice poliziotto all'agente del FBI o della SEC fino al presidente federale, sono pagati poco. Sono pubblici funzionari; hanno garanzie economiche che i dipendenti privati possono solo sognare, ormai anche in Italia. Anzi in America alcuni sono eletti e non hanno garanzie. Sul tema principale, quello dell'efficienza fiscale e giudiziaria, mi domando se per dare un esempio non bastava citare i cantoni svizzeri che si fanno un'aspra concorrenza per attrarre le società che intendono stabilirsi in Svizzera (fra cui quelle internazionali che stanno lasciando l'Italia). Anzi, forse sarebbe giusto menzionare il Lussemburgo che da almeno 30 anni ha capito (e non ne fa un segreto) che l'UE significa concorrenza fiscale e amministrativa fra gli stati membri. Non troverei corretto osannare il Delaware, ammirare i cantoni svizzeri e denigrare il Lussemburgo. Perché la struttura internazionale della FIAT con doppia sede legale e fiscale in paesi a fiscalità agevolata è un colpo di genio e di ingegneria fiscale mentre la stessa cosa da parte di società americane che hanno scelto il Lussemburgo più conveniente da tutti i punti di vista sarebbe elusione fiscale?
    • Carlo Steno Rispondi
      non trascurerei un'altra vistosa anomalia: i compensi dei giudici tributari sono determinati dal Ministro della Economia e liquidati dalla Direzione della Agenzia delle Entrate. Non credo che in Delaware il giudice del divorzio sia pagato dall'amante del marito o il giudice del lavoro dalla locale confindustria....
    • Pietro Rispondi
      non trascurerei un'altra vistosa anomalia: i compensi dei giudici tributari sono determinati dal Ministro della Economia e liquidati dalla Direzione della Agenzia delle Entrate. Non credo che in Delaware il giudice del divorzio sia pagato dall'amante del marito o il giudice del lavoro dalla locale confindustria....