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  1. Tullio Saba Rispondi
    Anonymous ha una struttura tale da permetterle di affermare che nessuno può fermarla o controllarla. Ora però vorrebbe fermare l'ISIS che, con i dovuti distinguo, ha una struttura online piuttosto simile. Non capisco il loro obiettivo.
  2. Alan Bard Rispondi
    all'inizio avevo gioito per questi attacchi "etici" ma poi ho fatto due calcoli. Non è che così facendo vengono spazzati via account che i servizi di intelligence avevano lasciato aperti appunto perchè monitorabili? E' vero che da una parte si rallenta il proselitismo dei "più stupidi" (coloro che usano un social per essere abbindolati) ma dall'altra vengono di fatto selezionati quelli più sgamati. L'ideale sarebbe stato (come in parte fatto) fare una azione concentrata in poche ore ma su larghissima scala diffondendo tutti i nominativi associati e di fatto neutralizzandoli. Anche perchè ricreare un account o un sito è banale, penetrare nel dark web ed essere "accettati" necessita di un sacco di tempo e risorse all'intelligence. Avranno mica bruciato così il lavoro di anni? Spero di no.
  3. Andrea Fumagalli Rispondi
    Speriamo che Anonymous rimanga autonomo. Se è infiltrato dai servizi segreti, diventa forma di potere.. Mentre è bene che rimanga forma di contro-potere e di sabotaggio. Anche contro gli abusi delle multinazionali occidentali, al di fuori del dispositovo e della logica amico-nemico