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Grecia: domande e risposte

Sulla questione greca c’è una gran confusione. Anche perché molti intendono sfruttarla per finalità di dibattito politico interno o internazionale. È opportuno tentare di fare un po’ di chiarezza. Ecco alcuni fatti e rimandi a documenti che possono aiutare in questo senso.
Quanti soldi ha avuto la Grecia e a chi sono andati?

Complessivamente, attraverso l’Economic adjustment programme e il Second economic adjustment programme la Grecia ha ottenuto 248 miliardi di euro. Una cifra impressionante. Di questi, tuttavia, solo 15,3 sono serviti a finanziare il disavanzo primario e 11,7 altre spese del governo. Il resto è stato utilizzato per servire il debito pregresso e capitalizzare le banche greche dopo l’haircut del debito. In sostanza, con i prestiti si sono pagati i debitori.
Per saperne di più:

  1. Where did all the money go? – Macropolis.gr. Nell’articolo sono presenti collegamenti ai documenti ufficiali della Commissione europea, dell’Imf ecc.
  2. Financial assistence to Greece – Economic and financial affairs, European Commission. Nella pagina sono riportati i link a tutti i documenti ufficiali della Commissione Europea sull’assistenza alla Grecia. Nel dettaglio:
  3. Greece: Third Review Under the Stand-By Arrangement; Staff Report (2011) – Imf
  4. Hellenic statistical authority:

Chi ci ha messo i soldi?
Fondo monetario, Banca centrale, i paesi europei tramite prestiti bilaterali o tramite i vari fondi creati per sostenere i paesi in difficoltà. Se un paese ci guadagna o ci rimette per il prestito dipende dalla differenza tra gli interessi che deve pagare sul proprio debito e quelli pagati dalla Grecia. Questa ha ottenuto un trattamento di favore. Ad esempio, nel 2013, i ricavi nell’ambito del secondary market program delle banche centrali nazionali è stato trasferito su di un conto speciale alla Grecia. Un vantaggio molto forte che inizialmente i sottoscrittori di debiti greci, a cominciare dalla Bce, avevano ottenuto in termini di guadagni in conto capitale, visto che nel culmine della crisi, quando sono stati acquistati, i titoli greci avevano perso molto del proprio valore. Ma nel 2012 è stato deciso di devolvere i capital gains sui bond greci di Bce e banche centrali nazionali alla Grecia stessa. Questo include sia capital gains sia interessi.

    1. How to reduce the Greek debt burden? – Bruegel.org
    2. Greek choices after the elections – Bruegel.org

Come farà la Grecia a restituire prestiti e rientrare dal debito?
L’unico modo con cui un paese può restituire il proprio debito è tramite l’accumulo di sostanziali avanzi primari (entrate meno spese al netto degli interessi) per un consistente periodo di tempo. La Grecia ha ora raggiunto un surplus primario (circa 1,5 per cento del Pil) ma, per cominciare a restituire un debito nell’ordine del 180 per cento del Pil stesso, questo avanzo deve essere molto più consistente. Le stime variano, perché dipendono da ipotesi sulla crescita del reddito monetario, ma parrebbe necessario un surplus primario di almeno il 4,5 per cento del Pil per almeno tutto il decennio 2020-30. Il problema è che gli studi mostrano come surplus primari sopra il 4 per cento per più di un decennio sono estremamente rari.

    1. Financial assistence to Greece – Economic and financial affairs, European Commission.
      Nota: il Second economic adjustment programme fa esplicito riferimento al 4,5 per cento.
    2. The question hanging over Greek debt – dealbook.nytimes.org
    3. Greece: Request for Extended Arrangement Under the Extended Fund Facility; Staff Report (2012) – Imf.
    4. Can large primary surpluses solve Europe’s debt problem? – Voxeu.org.
    5. The Long haul debt sustainability analysis – Brugel

La Grecia può rifiutarsi di pagare debito e interessi?
Tra i fondi ottenuti finora dalla Grecia, il 23 per cento (58 miliardi suddivisi in due diversi programmi) è arrivato dall’Fmi. Non è neanche pensabile che questa quota di debiti non venga rimborsata; se la Grecia non pagasse il Fmi, perderebbe accesso al mercato dei capitali internazionali. Di fatto, ciò rappresenterebbe l’uscita del paese dall’euro e dai mercati internazionali. Ma circa il 77 per cento dei prestiti è arrivato dagli altri paesi europei (45 miliardi attraverso il Greek loan facility) o dal Fondo salva stati (Efsf, per un totale di 144 miliardi): su questa quota non ci sarebbe alcun problema se ci fosse per esempio un accordo politico di riduzione negli interessi o di condono del debito o di ulteriore allungamento dei termini. Oppure, semplicemente condizionando scadenze e interessi alla crescita del Pil monetario. Numerose proposte e studi sono già stati svolti in questo senso.

    1. The Greek debt trap: an escape plan – Brugel.org
    2. EFSF, Faq Si veda pagina 20.
    3. Greece and Europe dig in on bailout terms after Syriza Victory in Greek election – The Wall Street Journal
    4. Noonan sees scope for Greek debt cost cuts – Rté News

Che cosa è successo con la Troika? Gli interventi decisi hanno solo strozzato l’economia o si sono fatti anche progressi?
Non c’è dubbio che la Grecia, al momento della crisi, fosse in una situazione economica insostenibile, con deficit di bilancio e deficit commerciali che sfioravano il 15 per cento del Pil. In più, con un sistema pensionistico estremamente generoso e del tutto insostenibile per le sue finanze pubbliche. La cura è stata drastica, con una perdita cumulata di circa un quarto di Pil dal 2011 al 2014 e con una disoccupazione che ha raggiunto il 27 per cento (oltre il 50 per cento quella giovanile). Se oltre al risanamento del bilancio si siano raggiunti anche obiettivi di efficienza, i giudizi variano.
Dal 2010 è stato avviato l’Economic adjustment programme (Eap) volto a implementare le riforme strutturali necessarie per il raggiungimento degli obiettivi imposti dalla Troika (principalmente con lo scopo di favorire un consolidamento fiscale credibile e incentivare la crescita). Di seguito la lista delle riforme introdotte, completate o in avavzamento, tratte dall’Hellenic national reform programme 2011-2014:
Completate nel 2010:

    • Revisione tax system
    • Fiscal management e responsibility act
    • Reform of local public administration
    • Private and public sector pension reform: nel luglio 2010 il Parlamento ha approvato la legge 3863 che oltre ad aver sostituito un frammentato Sistema di previdenza sociale ha tagliato mediamente il 25 per cento del reddito pensionistico annuale
    • Labour market reform
    • Financial stability fund
    • Private insurance supervision to the Bank of Greece
    • Reconstructing of the Railway sector
    • Liberalisation of road freight transport
    • “fast-track” important investment
    • Horizontal legislation on the Services directive
    • Single payment authority for the wage bill in the public sector
    • Independence of the Hellenic statistical authority
    • Online publication of all decisions involving commitments of funds in the general government sector
    • New investment law
    • Liberalization of closed professions
    • Health care reform
    • Restructuring of the urban transport entity
    • Law on combating tax evasion and restructuring of the tax service
    • Establishment of a commitment registry for general government

In progress:

    • Simplification of the start-up of new businesses
    • Simplifying licensing procedures for technical professions, industrial activities and business parks
    • Single remuneration system for public sector employees
    • Restructuring plan for public enterprises
    • New law for the Hellenic competition authority
    • Privatisation plan
    • Liberalisation of the wholesale electricity market
    • Single public procurement authority

Dettagli delle sopracitate riforme sono presenti nei documenti dell’Hellenic national reform programme (c), (d), (e):

  1. http://blogs.lse.ac.uk/netuf/2014/07/22/the-state-of-welfare-in-greece-a-call-for-courageous-structural-reforms/
  2. http://www.oecd.org/eco/growth/49711014.pdf
  3. http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/nd/nrp2013_greece_en.pdf
  4. http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/csr2014/nrp2014_greece_en.pdf
  5. http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/nrp/pdf

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  1. Guest.1

    Incredibile visu: eppure (forse) qualcosa si muove.
    Ci siamo quasi. Vediamo di mettere qualche altra…’pulce’: WO ist die Europäische Zentralbank (EZB)? und warum? Magari, qualche metrica, analisi di impatto, proiezioni…chissa’

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