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  1. Carlo Menon Rispondi
    il report completo é disponibile qui oecd.org/sti/dynemp.htm
  2. Mario Rispondi
    e allora come mai ai tavoli importanti (es. sul lavoro), c'è sempre confindustria? forse c'è anche un grosso problema di rappresentatività e spazio mediatico concesso
    • bob Rispondi
      Mario, la rappresentatività è proporzionale ai voti che sposti. Confindustria, Sindacati e Politica per obiettivi all' apparenza diversi hanno tutti lo stesso scopo. Il Politico i voti, il Sindacato gli iscritti, la Confindustria i contributi a go-go sui posti che "crea" ( ti ricorda qualcosa " cattedrali nel deserto") . Attenzione è semplicistico attribuire sempre agli altri (politici in primis) questo andazzo, il vuoto culturale e critico di questo Paese ,di ognuno di noi, non è riscontrabile in nessun Paese al mondo. Abbiamo bisogno di " mediatori" pure per pagare le tasse
  3. Vittorio Maglia Rispondi
    Bravo Rony, buon modo per parlare di PMI senza reiterare stereotipi. In verità esiste un'età anagrafica e un'età economica per le PMI dipendente dalla capacità di cambiare radicalmente che è oggettivamente per esse meno culturalmente diffusa. La politica industriale dovrebbe facilitare il cambiamento o stimolare quelle azioni che determinano il cambiamento. Ad esempio un orientamento all'innovazione che porti non a risolvere le esigenze del cliente ma ad anticiparle. Ciò si fa solo con la ricerca strutturata e anche grazie a una ricerca pubblica che faciliti il superamento del vincolo dimensionale nelle PMI che vogliono cambiare.